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Il Vin Santo dei Laghi

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Recensioni | Giulia Cacopardo

Cosa resterà degli anni '80?

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Vin rouge, superior

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Recensioni | Andrea Marino

Madeira, storia dell'incredibile vino che arriva dai Tropici

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Un vino arrivato sulla vetta del mondo

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Montevetrano è molto più di un vino, per Silvia Imparato è stato il cambiamento della propria vita: da affermata fotogra...

Recensioni | Giovanni Bordin

Recensioni

Il Vin Santo dei Laghi

 
Vin santoIn Trentino, nella zona di Toblino, si produce con la nosiola, vitigno autoctono regionale, uno dei passiti più pregiati e rari d’Italia: il Vin Santo Trentino DOC.

Detto “il passito dei passiti”, il vin santo trentino, seppur meno conosciuto rispetto ai più famosi “cugini” toscani, è un vino molto pregiato e da considerare persino raro, per via del vitigno e dei metodi con i quali viene prodotto. A raccontarne è stato Mariano Francesconi, Presidente di AIS Trentino, in una serata dedicata a questo prezioso nettare ambrato.

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Cosa resterà degli anni '80?


I viniDopo una serata di questo genere ci rendiamo conto, ancora una volta, di come il vino ben fatto possa sorprendere anche dopo trent'anni; Nicola Bonera ci ha condotto alla scoperta di sei bottiglie che hanno regalato emozioni ancora vive, che sapevano parlare del loro territorio e della storia delle persone che li hanno prodotti e conservati.

Degustare per credere, questo è il motto della nostra serata.

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Vin rouge, superior

 

RodanoPartiamo. Risaliamo il fiume, iniziamo da Montelimar, abbiamo solo un paio di giorni. Samuel, abbiamo tempo per tutto? Sarà sufficiente, vedrai.

La giornata è tersa, nessuna nuvola nel cielo cobalto di febbraio. Il sole è alto, la luce abbacinante. Sento freddo, c’è molto vento.

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Madeira, storia dell'incredibile vino che arriva dai Tropici

 

MadeiraMadeira, piccola isola e antica colonia portoghese al largo delle coste africane, con un clima subtropicale, bassa escursione termica e ridotte precipitazioni estive, sembrerebbe vocata solo per il turismo e i frutti esotici...

Invece, come spiega Ilaria Ranucci, sommelier e degustatore AIS, nonostante le condizioni avverse, la notevole differenza di temperatura tra nord e sud dell'isola e l'inusuale collocazione geografica (siamo nei pressi del trentaduesimo parallelo), in questa realtà così particolare ha origine un prodotto unico, un vino liquoroso ricco di storia, in grado di mantenere intatta la sua personalità anche dopo invecchiamenti pluridecennali.

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Un vino arrivato sulla vetta del mondo


MontevetranoMontevetrano è molto più di un vino, per Silvia Imparato è stato il cambiamento della propria vita: da affermata fotografa romana, si è ritrovata produttrice campana.

Questa trasformazione ha avuto inizio durante le lunghe serate passate all’Enoteca Antica di via della Croce a Roma, in compagnia di amici amanti del vino. Cinque anni che hanno fatto scaturire in lei la voglia di partire con una sfida: produrre un grande vino, nel sud dell’Italia, con l’aglianico.

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Il terrano e i rossi del Carso

 

TerranoDal punto di vista vinicolo, a lungo il Carso è stato considerato la Cenerentola del Friuli Venezia-Giulia. Oggi questa zona è diventata una chicca da aggiungere ad un panorama regionale già di per sè ricco.

Roberto Filippaz, Vicepresidente regionale e Delegato di Trieste, ci ha guidato alla scoperta proprio di questo territorio, dei suoi rossi ed in particolare del Terrano, vino che esprime tutta la tipicità del Carso.

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Vino e Arte


Vino e Arte“…Postea deinde adiectus est splendor, alius hic quam lumen.” (Quindi poi si aggiunse la luminosità, altra cosa questa dalla luce.)

E’ con questa frase di Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, XXXV, 29) che introduciamo il racconto di ciò che è successo in AIS Milano per tre serate: in un crescendo di sensazioni ed emozioni profonde e nitide, Armando Castagno ci ha condotti tra le pieghe della vita di tre grandissimi artisti italiani, facendoci assaporare un’esperienza estetica di altissimo livello, tanto intensa da dimenticarci, o quasi, di godere nell’assaggio del vino…

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Verdicchio: tanti ottimi motivi per imparare a conoscerlo (e non smettere di berlo)

 
VerdicchioC'è qualcosa di vagamente onomatopeico nel nome di questo vitigno, come scriveva Mario Soldati in "Vino al vino": «Verdicchio suona fresco, suona vivo, suona leggero [...] gentilmente pungente, croccante, cricchiante.».

Una sera, sotto la luna, una cena in terrazza, il canto dei grilli sulle colline marchigiane: nonostante sia autunno inoltrato, la fantasia ci rende liberi da Milano ed evoca l'allegria e la vitalità dell'estate.

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Porto's wine: una sinfonia di sapori e profumi


Taylor'sIn una serata di quasi primavera, al Westin Palace si librano nell'aria profumi inebrianti di dieci splendidi vini di Porto.

Andrew Costello, rappresentante dell'azienda Taylor’s, e Ilaria Ranucci, instancabile e precisissima traduttrice dall'inglese, ci trasportano nella valli del Douro per comprendere come, grazie ad una storia che dura dal 1692, l'azienda Taylor’s ha creato il suo stile di Porto's wine che si declina in ogni prodotto.

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Il vino intorno a Vincenzo Mercurio

 

DegustazioneDoppio appuntamento al The Westin Palace: un banco di degustazione dedicato all'enologo Vincenzo Mercurio abbinato ad un seminario di approfondimento condotto da Monica Coluccia riguardante i "Comuni nel vino".

Un progetto enologico che vede come protagonista l'aglianico di Taurasi e che coinvolge piccoli produttori irpini, uniti da un'unica passione: fare il vino e farlo bene nel proprio territorio di origine, considerata un'immensa risorsa.

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