Ultimi articoli

Vino Santo trentino: il matrimonio tra nosiola e botrite

News image

Mariano Francesconi, Presidente di AIS Trentino, ci conduce nella Valle dei Laghi, tra i piccoli centri di Sarche e Tobl...

Recensioni | Davide Gilioli

Rizzi e il Barbaresco, immagini autentiche di Langa

News image

Enrico Dellapiana, dell’Azienda Vitivinicola Rizzi, è un bel ragazzo, alto, giocatore di basket, intelligente e carismat...

Recensioni | Gabriele Merlo

Metti una cena con... prosciuttificio Marco D'Oggiono

News image

La misura di una serata eno-gastronomica ben riuscita non si evince solo dall’ottima esecuzione dei piatti proposti. O m...

Recensioni | Alessandro Di Venosa

Davide Scabin: il "gusto della forma"

News image

Davide Scabin stupisce con le sue preparazioni, con l’ordine di servizio delle portate, con l’evoluzione del suo essere,...

Interviste | Anita Croci e Paolo Valente

Simone Fracassi: vocazione norcino

News image

La distribuzione di massa e l’artigianalità ci presentano prodotti che solo in apparenza e distrattamente chiamiamo con ...

Interviste | Anita Croci e Paolo Valente

Interviste

Davide Scabin: il "gusto della forma"


Davide ScabinDavide Scabin stupisce con le sue preparazioni, con l’ordine di servizio delle portate, con l’evoluzione del suo essere, con il suo pensiero rivoluzionario nel rigore della realizzazione.


Inizia prestissimo a lavorare dietro ai fornelli supportato dalla madre, anche lei cuoca.

Leggi tutto...

Simone Fracassi: vocazione norcino


Simone FracassiLa distribuzione di massa e l’artigianalità ci presentano prodotti che solo in apparenza e distrattamente chiamiamo con lo stesso nome.

In ambito alimentare però non è così semplice assuefarci alla superficialità: i nostri sensi sono vigili sentinelle, che riconoscono bene la qualità di ciò che mangiamo, tanto che delle volte restiamo sorpresi della potenza di certe sensazioni gustative impresse nella nostra memoria.

Leggi tutto...

Enrico Crippa: l'arte dell'equilibrio

 
Enrico CrippaRicerca, arte e amore. Tre parole, come tre sono le sue stelle Michelin, per introdurci alla cucina di questo chef riservato e gentile, cui determinazione e creatività brillano negli occhi vispi e attenti.

L’esordio nella ristorazione avviene a sedici anni, come commis nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi. Quindi, un crescendo di esperienze europee di altissimo livello: Christian Willer alla Palme d'Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses.

Leggi tutto...

Nadia Moscardi: una chef con il tastevin


Nadia MoscardiNadia Moscardi vive e lavora ai piedi del Gran Sasso, a pochi chilometri da L’Aquila.

Cresciuta accanto ai fornelli di mamma Elodia, che nel 1975 dà il proprio nome al ristorante, ha la cucina nel sangue. Dopo le esperienze con Ferran Adrià e Maurizio Santin, prende in mano le redini del ristorante di famiglia insieme ai fratelli che, abbandonate le altre attività che svolgevano, decidono di investire in un progetto che ha la qualità come colonna portante.

Leggi tutto...

Davide Oldani: bello e possibile


Davide OldaniDavide Oldani ama definirsi un “cuoco pop”, dove pop sta per popolare e intende coniugare l’alta qualità delle materie prime con l’accessibilità da parte del grande pubblico.

Classe 1967, inizia prestissimo a frequentare le cucine dei più rinomati ristoranti del mondo: Gualtiero Marchesi lo introduce alla grande cucina, Albert Roux a Londra lo avvicina alla cucina francese in un locale a tre stelle Michelin, Alain Ducasse al Louis XV di Montecarlo gli insegna la managerialità e una nuova alleggerita cucina francese e Pierre Hermé lo accompagna alla scoperta della pasticceria.

Leggi tutto...

Simone Tondo: la Sardegna nel cuore dell’Île


Simone TondoSe a parlarci di lui fosse solo il curriculum di mille esperienze e collaborazioni, ci sorprenderemmo non poco di fronte ad un ragazzo di ventisei anni.

Sembra invece tutto naturale, per uno che le idee chiare le aveva già a quattordici anni, quando si impose ad una carriera già scritta da architetto per frequentare l’istituto alberghiero di Alghero. E tutto finora gli ha dato ragione.

Leggi tutto...

Pietro Leemann: il gusto della natura

 

Pietro LeemannPietro Leemann nasce a Locarno, in Svizzera, nel 1961. Inizia prestissimo la carriera di chef. Il rispetto della natura e la grandissima attenzione per le materie prime caratterizzano da sempre la sua vita e la sua professione.

Dopo la scuola alberghiera, impara a conoscere la cucina italiana lavorando con chef del calibro di Gualtiero Marchesi, approfondisce la cucina francese e la “nouvelle cuisine”, soggiorna in Cina e in Giappone dove si avvicina alla cucina orientale.

Leggi tutto...

Maga Lino: una scelta di tempo

 

lino_magaCogliamo al volo l’occasione di intervistare Lino Maga subito dopo la consegna del riconoscimento che la FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) gli ha voluto consegnare in occasione del 4° Mercato dei vini tenutosi a Piacenza negli ultimi giorni di novembre 2014.

 

Leggi tutto...

Milena Pepe, identità belga e cuore verace


milena_logoDal Belgio a Luogosano; giovane ma determinata, Milena è amministratrice ed enologa della Tenuta Cavalier Pepe.

Occhi azzurri, biondi capelli, un’affascinante “R” francese, Milena, figlia del celebre Cavalier Angelo Pepe, non ha certamente l’aspetto della classica donna campana, ma il cuore sì. E l’amore e il rispetto per l’Irpinia, terra che ormai considera come casa, traspaiono nei discorsi appassionati di Milena, e dalle parole in dialetto napoletano che ogni tanto si lascia scappare e che pronuncia sorridendo con accento belga.

 

Leggi tutto...

"vis-à-vin" con Arianna Occhipinti

 

i017_occhipintiA soli 30 anni, questa giovane donna del vino con quasi 10 anni di vendemmie alle spalle, è l’emblema di una “nuova” viticultura siciliana che avanza, fatta di riscoperta delle tradizioni e delle varietà autoctone, nell’esaltazione di un territorio che troppo spesso negli ultimi anni ha rincorso il mercato, invece di guidarlo.

L’occasione è il banco di assaggio dedicato ai viticoltori aderenti al manifesto delle “Triple A” (Agricoltori, Artigiani, Artisti), organizzato in un modo insolito: una serie di tavoli dove poter degustare i vini a diretto contatto con il produttore.

Leggi tutto...