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Il Vin Santo dei Laghi

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 In Trentino, nella zona di Toblino, si produce con la nosiola, vitigno autoctono regionale, uno dei passiti più pr...

Recensioni | Giulia Cacopardo

Cosa resterà degli anni '80?

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Dopo una serata di questo genere ci rendiamo conto, ancora una volta, di come il vino ben fatto possa sorprendere anche ...

Recensioni | Laura Zaninelli

Vin rouge, superior

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  Partiamo. Risaliamo il fiume, iniziamo da Montelimar, abbiamo solo un paio di giorni. Samuel, abbiamo tempo per ...

Recensioni | Andrea Marino

Madeira, storia dell'incredibile vino che arriva dai Tropici

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  Madeira, piccola isola e antica colonia portoghese al largo delle coste africane, con un clima subtropicale, bas...

Recensioni | Valeria Gubelli

Un vino arrivato sulla vetta del mondo

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Montevetrano è molto più di un vino, per Silvia Imparato è stato il cambiamento della propria vita: da affermata fotogra...

Recensioni | Giovanni Bordin

Interviste

Intervista a Christoph Kunzli dell'azienda Le Piane


Christoph KunzliL’amore per i vini del Cerri, ha portato a Boca, nell’Alto Piemonte, Christoph Kunzli uno svizzero che ha ridato vita alle vigne.

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Perla del Garda, il Lugana in ogni sua espressione


Giovanna PrandiniDurante il Congresso AIS 2015 abbiamo intervistato Giovanna Prandini, titolare dell’azienda Perla del Garda.

Potete trovare lei, la sua passione, il suo sorriso e soprattutto i suoi vini, nella splendida cornice del lago Benaco, a Lonato del Garda.

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Non di solo vino vive l'uomo... ma anche di birra!


The Good BeerAl Congresso AIS 2015 incontriamo la The Good Beer Society, unica rappresentante di una realtà diversa da quella cui sono abituati i sommelier ma altrettanto interessante.

Intervistiamo Marco Giannasso che è al banco con Michela Cimatoribus e Andrea Legittimo, sorridenti dispensatori di ottima birra!

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Davide Scabin: il "gusto della forma"


Davide ScabinDavide Scabin stupisce con le sue preparazioni, con l’ordine di servizio delle portate, con l’evoluzione del suo essere, con il suo pensiero rivoluzionario nel rigore della realizzazione.


Inizia prestissimo a lavorare dietro ai fornelli supportato dalla madre, anche lei cuoca.

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Simone Fracassi: vocazione norcino


Simone FracassiLa distribuzione di massa e l’artigianalità ci presentano prodotti che solo in apparenza e distrattamente chiamiamo con lo stesso nome.

In ambito alimentare però non è così semplice assuefarci alla superficialità: i nostri sensi sono vigili sentinelle, che riconoscono bene la qualità di ciò che mangiamo, tanto che delle volte restiamo sorpresi della potenza di certe sensazioni gustative impresse nella nostra memoria.

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Enrico Crippa: l'arte dell'equilibrio

 
Enrico CrippaRicerca, arte e amore. Tre parole, come tre sono le sue stelle Michelin, per introdurci alla cucina di questo chef riservato e gentile, cui determinazione e creatività brillano negli occhi vispi e attenti.

L’esordio nella ristorazione avviene a sedici anni, come commis nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi. Quindi, un crescendo di esperienze europee di altissimo livello: Christian Willer alla Palme d'Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses.

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Nadia Moscardi: una chef con il tastevin


Nadia MoscardiNadia Moscardi vive e lavora ai piedi del Gran Sasso, a pochi chilometri da L’Aquila.

Cresciuta accanto ai fornelli di mamma Elodia, che nel 1975 dà il proprio nome al ristorante, ha la cucina nel sangue. Dopo le esperienze con Ferran Adrià e Maurizio Santin, prende in mano le redini del ristorante di famiglia insieme ai fratelli che, abbandonate le altre attività che svolgevano, decidono di investire in un progetto che ha la qualità come colonna portante.

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Davide Oldani: bello e possibile


Davide OldaniDavide Oldani ama definirsi un “cuoco pop”, dove pop sta per popolare e intende coniugare l’alta qualità delle materie prime con l’accessibilità da parte del grande pubblico.

Classe 1967, inizia prestissimo a frequentare le cucine dei più rinomati ristoranti del mondo: Gualtiero Marchesi lo introduce alla grande cucina, Albert Roux a Londra lo avvicina alla cucina francese in un locale a tre stelle Michelin, Alain Ducasse al Louis XV di Montecarlo gli insegna la managerialità e una nuova alleggerita cucina francese e Pierre Hermé lo accompagna alla scoperta della pasticceria.

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Simone Tondo: la Sardegna nel cuore dell’Île


Simone TondoSe a parlarci di lui fosse solo il curriculum di mille esperienze e collaborazioni, ci sorprenderemmo non poco di fronte ad un ragazzo di ventisei anni.

Sembra invece tutto naturale, per uno che le idee chiare le aveva già a quattordici anni, quando si impose ad una carriera già scritta da architetto per frequentare l’istituto alberghiero di Alghero. E tutto finora gli ha dato ragione.

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Pietro Leemann: il gusto della natura

 

Pietro LeemannPietro Leemann nasce a Locarno, in Svizzera, nel 1961. Inizia prestissimo la carriera di chef. Il rispetto della natura e la grandissima attenzione per le materie prime caratterizzano da sempre la sua vita e la sua professione.

Dopo la scuola alberghiera, impara a conoscere la cucina italiana lavorando con chef del calibro di Gualtiero Marchesi, approfondisce la cucina francese e la “nouvelle cuisine”, soggiorna in Cina e in Giappone dove si avvicina alla cucina orientale.

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