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La terra del Rossese

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Recensioni

Marisa Cuomo

 

Marisa CuomoVigneti a strapiombo sul mare, paesaggi da togliere il fiato, terrazzamenti e viticultura eroica. Marisa Cuomo ed il marito Andrea Ferraioli portano avanti dal 1983 una delle realtà più affermate e qualitative della vitivinicultura campana.

"Vino di roccia che sa di mare", diceva il maestro Gino Veronelli a proposito dei loro vini.
A condurre la serata il vulcanico Guido Invernizzi, stimatissimo Relatore AIS, medico, e da qualche anno anche cittadino onorario di Furore.

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La terra del Rossese


RosseseSi consideri che una pista da sci classificata come nera presenta pendenze dal 40 al 70%, i cosiddetti “muri”. Adesso, si immagini questa pendenza da percorrere senza sci ai piedi, a volte in salita e a volte in discesa, magari con delle cassette colme di uve sulle spalle. Benvenuti nella terra del Rossese.

Siamo a Dolceacqua, cuore pulsante della Val Nervia, dove la grande varietà geologica dei terreni e l’incontro tra cinque tipologie climatiche differenti, regalano condizioni favorevoli allo sviluppo di un vitigno forse ancora troppo sconosciuto ai più.

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Fattoria di Lamole, poesia di un Chianti (quasi) dimenticato

 

Fattoria di LamolePaolo Socci, ex ingegnere ferroviario, è un viticoltore illuminato che dal 2003 ha ridato lustro alla storica azienda familiare, riportando l'attenzione su una delle zone più evocative del Chianti Classico: i falsopiani ("lamule") sulla riva destra del torrente Greve, da cui il nome della località.

Immaginate due vecchi amici che conversano amabilmente davanti ad un calice di vino. Alle spalle, ampie vedute delle colline del Chianti. Di fronte, la sala del The Westin Palace gremita da un pubblico attento: Paolo Valente, degustatore AIS e responsabile della redazione di AIS Milano, conduce così questa intervista/degustazione.

 

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Le altre bollicine francesi, i Crémant

 

CremantIl termine Crémant, fino al 31 agosto 1994, indicava gli Champagne elaborati in modo da sviluppare meno anidride carbonica, quindi con una spuma più delicata. Oggi si utilizza in più ambiti ed in varie denominazioni.

In Francia abbiamo ben otto AOC di Crémant. Dal 2012 si è liberalizzato l’utilizzo della parola Crémant, che da allora può essere messa in etichetta. Il fattore comune rimane quello dei nove mesi minimo di sosta sui lieviti in bottiglia, un tempo relativamente breve.

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Vini da scoprire. Rizzari, Castagno e Gravina

 

Vini da scoprire«Grazie per averci definiti i migliori scrittori d'Italia, anche se mi sembra un po' limitativo questo. Io direi forse d'Europa, o anche dell'emisfero boreale»

L'irresistibile apertura di Fabio Rizzari fa subito capire al pubblico che non potrà trattarsi di una serata qualunque. La presentazione del libro "Vini da Scoprire", il caso dell'anno della letteratura enoica italiana, è una successione di gag, battute, aneddoti, tutti all'insegna della giocosità e del buonumore, da parte dei tre moschettieri, gli splendidi autori di questa opera a sei mani.

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Il Collio si racconta (in nove calici)

 

Collio DayIl Consorzio Collio, in collaborazione con AIS Milano, ha organizzato il 24 novembre 2016, il Collio Day: contemporaneamente in tutta Italia, sono state proposte degustazioni di vini, abbinate ad assaggi di San Daniele e Montasio, per far conoscere e apprezzare la produzione autoctona friulana.

Sacchettini di “ponca” (o flysch), una marna arenaria friabile che contiene al suo interno antichi fossili, capace di portare la sua inconfondibile impronta minerale e sapida nei vini del Collio, sono stati offerti agli ospiti del Collio Day: un biglietto da visita originale e tangibile per sottolineare l’importanza del terroir.

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Moncaro, i mille volti del verdicchio

 

MoncaroIn una serata in cui sentiamo ancora vive, anche al nord, le scosse del terremoto che ha nuovamente colpito il centro Italia, parliamo di Marche attraverso una delle sue aziende vinicole più importanti; e tutti i proventi della serata saranno destinanti alla Protezione Civile così che anche la nostra mano possa sentirsi fin laggiù.

Giuliano D'Ignazi, enologo della cantina Moncaro, e Francesco Albertini, nostro stimato degustatore e relatore, ci raccontano la storia di questa grande realtà attraverso l’assaggio di otto prodotti, al tempo stesso simili ed eterogenei.

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La Lilliput di Francia e i suoi grandi vini

 

JuraNella verde regione dello Jura tutto è piccolo, tranne i vini; anzi, si tratta di uno dei territori francesi con la produzione dal livello qualitativo medio più elevato e con una straordinaria varietà espressiva.

Così Samuel Cogliati introduce il Master dedicato a questa minuscola realtà, che sta acquistando sempre maggiore importanza nel panorama internazionale.

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Hallowine: abbinamenti da paura!

 

HallowineTorna anche quest’anno la serata Hallowine, divertente declinazione enologica per una cena conviviale a tema Halloween in cui sperimentare abbinamenti insoliti, ideati come sempre da Davide Garofalo e dallo chef Augusto Tombolato.

È la notte della streghe, dei fantasmi, degli zombie, delle zucche ghignanti e gli ospiti, che indossano un accessorio a tema, come l’invito suggeriva, hanno l’aria divertita e un po’ carnevalesca. Anche il menù si vestirà con i colori di Halloween: arancione, nero e viola.

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Il Professor Luigi Moio e il “Il respiro del vino": un nuovo capitolo nella conoscenza del vino

 

Il respiro del vino“Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro”.

Così scriveva nel 1985 Patrick Süskind nel bestseller mondiale "Il profumo". Scrive oggi il professor Moio nel suo Il respiro del vino, edito da Mondadori e presentato in conferenza stampa presso la sede di AIS Milano lo scorso 10 novembre: “Vi parlerò di quel profumo coinvolgente, di quel respiro trattenuto, al quale è impossibile opporre resistenza, che anticipa tutto ciò che si sente in bocca dopo aver avvicinato il bicchiere alle labbra”.

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