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Più che amici, compagni di vino

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So esattamente perché mi sono iscritta al corso per diventare Sommelier: ero stanca di essere al ristorante, leggere la ...

Buono a sapersi | Sara Missaglia

Gli orizzonti del rossese

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Capace di emozionare e divertire con le sue serate che mescolano storia dell’arte, cenni letterari ed una grande conosce...

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Domaine de la Pinte, Les vins du Jura

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L'instancabile Guido Invernizzi ci fa conoscere una Regione della Francia non molto nota, lo Jura, una piccola area con ...

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Vini Insoliti (sospetti o insospettabili?)

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Un “atto di fede”, da parte della platea di sommelier, a Samuel Cogliati, degnamente ripagato con la degustazione di set...

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Barbera: territorio ed invecchiamento

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Una serata diversa, nella quale non abbiamo analizzato il vino nel bicchiere ma siamo andati a conoscere le potenzialità...

Recensioni | Giovanni Bordin

I racconti golosi

Che bottiglia!


g018_barolo_bottiglieDedicato a tutti i Sommelier

Tutto è accaduto nel giorno di Ognissanti che, per il sottoscritto, è l’occasione di tornare in quel piccolo cimitero della bassa padana, a trovare tutti quei “vivi” che si riuniscono davanti ai propri cari defunti, ricordando un passato ormai lontano ma mai dimenticato.

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Giallo mimosa


MimoseDedicata a tutte le Donne

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Barolo, un vino da Re


BottiLa storia del Barolo è legata alle vicende di Juliette Victurine Colbert de Mont Lèvrier, una nobildonna, molto pia, andata in sposa a Carlo Tancredi dei marchesi Falletti di Barolo

Costui, con l’aiuto più che determinante dell’enologo francese Louis Oudart di Reims - già enologo del Conte Camillo Benso di Cavour, allora sindaco di Grinzane - produceva il nobile vino e, con abile mossa strategica, da “marketing ante litteram”, lo portò alla Corte Sabauda come omaggio a Re Carlo Alberto.

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Esseri speciali


Pomodori Alla madre dei miei figli, a tutte le madri e a tutte le donne

Qualche sera fa, osservando una vecchia fotografia di mia moglie, una polaroid del 1974, mi sono soffermato a pensare a quell’essere speciale con il quale ho avuto la fortuna di condividere gran parte della mia vita.

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Le tagliatelle della zia Pina


TagliatelleNovantadue anni portati con fierezza, la zia Pina può sorprendere chiunque con i suoi vividi occhi azzurri e con la sua autorità, mai persa

L'ho incontrata, esattamente come l'anno prima, per la ricorrenza dei Santi: ancora una volta là, davanti alla tomba del marito, a ribadirmi che i cimiteri servono solo ai vivi, a quelli che come noi si incontrano per non spezzare il legame che ci ha unito e ci unirà anche oltre questa dimensione.

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Vinitaly e Amicizia


g017_vinitalyIl Vinitaly per un sommelier è un’esperienza indimenticabile, un passaggio obbligato per avere un valore aggiunto di conoscenza di tutto quel mondo, fatto di contatti umani, che ruota attorno al vino

Da me però non aspettatevi percentuali di presenze o di vendite; vi parlerò invece di amicizia. Amicizia è ritrovarsi dopo un anno, con lo stesso gruppo di lavoro, e scoprire che il tempo non ha un’unità di misura convenzionale: ci si ritrova e tutto riparte dall’istante in cui l’avevi lasciato l’anno prima.

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La Famiglia


g016_famigliaLa prima volta in cui  parlò all’Hotel Westin Palace di Milano della sua azienda e dei suoi vini, il professor Moio mi colpì quando, guardando in un punto indefinito della sala, lasciò da parte il suo essere razionale per usare solo il cuore e, volando nel suo passato, ci regalò un suo dolce ricordo

Raccontò quasi sottovoce che tutto era nato là in quella cantina con il nonno, tra tini e vecchie botti, un’eredità non scritta, non imposta, non cercata, un seme che sapeva però di poter germogliare in quel nipote predestinato a perpetuare la famiglia: “L’azienda deve essere attorno al vigneto quasi a respirare la famiglia”.

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Profumo di mare


g015_chioggiaQuanta emozione, le prime vacanze al mare a Chioggia; era l’estate del 1963 ed occupare una stanza, nella casa di un pescatore, era la cosa più naturale a quel tempo

Le mie prime vacanze al mare in una calle tanto stretta che, guardando in alto, una ragnatela di fili per stendere i panni sembrava avesse più la funzione di tenere unite le case che di accogliere quei pochi indumenti sempre in cerca di un caldo raggio di sole.

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La Via della gioia


FunghiA mio padre

Ancora una volta insieme a Voi per condividere i miei ricordi, le emozioni legate ai profumi, ai sapori, ai colori di questa meravigliosa esistenza.

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La storia della patata


PatateEccomi qui con una nuova ricetta, anzi con una bella favola che narrerà storie di conquistadores, di pirati, di galeoni e caravelle, una splendida avventura... quella della patata

Per raccontarvela, ho viaggiato nel tempo (io posso farlo, voi umani no) e sono tornato al 1532, quando Franzisco Pizarro, quel triste 16 novembre, si fortificò in quel di Cajamarca, in Perù, con l'intento di fare prigioniero Atahualpa. Quel che successe fu una carneficina, vittime della quale rimasero Atahualpa con il suo seguito, alcune migliaia di soldati praticamente inermi.

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