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Quando il vino diventa arte


n015_tela_luna_divino Vino su tela: un colore sottratto al gusto; raccolta di dipinti realizzati con vini pregiati

Dovendo mettere all’asta, in occasione dell’evento benefico “100 vini per l’Emilia”, un’opera dipinta su tela solo con il vino anzi, solo con un vino, dovevo vedere, capire queste opere; non essendo un critico d’arte, mi sono ritrovato ad usare, come personalissimo parametro di giudizio, la mia capacità di emozionarmi davanti a ciò che il mio cuore e la mia mente individuano come arte.

Dovrò quindi spiegare ciò che per me è arte, ovvero tutto ciò che mi procura un sussulto, un’emozione o dei brividi e che fa sì che io, nell’istante in cui vedo un quadro, una scultura o ascolto una musica o una poesia, ne sia totalmente catturato tanto da diventare una parte di essa. So con certezza di emozionarmi (sino alle lacrime a volte) riascoltando musiche o poesie, ed essere ipnoticamente catturato da sculture o quadri oltre il loro valore oggettivo, solo perché mi comunicano sensazioni che diventano emozioni; tutto questo per me è arte! L’arte, antica o moderna che sia, non è legata ad una definizione o ad un’idea precisa di forma, ma prende vita dall’artista, dal creatore che è capace di oggettivare e rendere costante nel tempo un sentimento o l’emozione di un istante.


Avete mai pensato di descrivere sentimenti enormi come l’amore, il dolore, lan015_tele gioia di vivere, la disperazione, la solitudine, la felicità…? E’ quasi impossibile! Attraverso l’arte però, che non vive il tempo come noi lo contiamo, è possibile veicolare un messaggio che supera ogni epoca; Michelangelo ha oggettivato, in maniera straordinaria, in una delle sue opere l’idea del dolore: la sua Pietà. Questa è l’immagine estrema e precisa del dolore che va oltre il tempo e che diventa contemporanea quando, spesso attraverso i media, vediamo e viviamo, anche oggi, il più grande dei dolori: una madre che abbraccia il figlio morto. Eccomi oggi, questa sera, di fronte ad alcune opere di Stefania Scarnati considerate contemporanee perché leggono un momento attuale dell’espressione dell’arte. Non è facile per me capire; chiedo a Stefania, l’Artista, di raccontarmi la Sua arte; lei parla del colore del vino, che in qualche modo diventa esso stesso artista, e parla di sé quale mezzo attraverso cui il colore del vino prende forma e si realizza diventando arte.


Ogni vino ha un suo colore e la forma cui noi lo releghiamo, è quella di un semplice contenitore; ma se è vero che il profumo è l’anima del vino, è altrettanto vero che il colore ne è la forma, nonostante la bottiglia. Ed ecco che tutto per me diventa emozione, capisco di guardare la forma del vino in molte delle sue espressioni, diverse da quelle abituali; questo mi permette di aggiungere altri elementi al mio, al nostro, dialogo col vino. Il Montefalco Rosso si presenta come una rassicurante luna d’agosto che si specchia in un calmo mare, mentre il forte Sagrantino diventa un’anima contesa tra forze opposte che vorrebbero imbrigliarlo; il Primitivo descrive colori che ricordano la lava incandescente, regalando sfumature di calore estremo mentre lo straordinario Pinot Nero si stacca dall’acino, che ne è madre, per diventare danza armonica in un mondo di eleganza senza legami di gravità, dove tutto è movimento e grazia.


n015_libroL’opera proposta dall’artista, il cui ricavato andrà in beneficenza, è dipinto con il Brunello di Montalcino; il suo colore, la sua forma, ci parlano immediatamente di terra e di calore. Questo vino è anche l’unico ad essere, in qualche modo, composto da due parti contrapposte che si cercano per unirsi, forse, nell’armonia dell’universo che esiste in funzione del proprio opposto. Una bellissima serata conclusa con la vendita all’asta anche di un’altra opera d’arte: un Presepe artigianale costituito, con maniacale passione, da tronchi d’albero recuperati in torrenti di montagna dall’ingegner Guerreri, artista milanese. Mi piace pensare che un uomo di calcolo e razionalità, quale l’ingegnere, possa creare solo ciò che l’anima di un bimbo sogna e la mano di un artista crea. Un grazie a Stefania Scarnati e a Sandro Guerreri.


Dedicato a chi ha sofferto e soffre le distruzioni del sisma in Emilia.