Ultimi articoli

Duello di una notte di mezza estate a colpi di calice

News image

Il duello del vino, il tradizionale appuntamento di fine stagione sulla terrazza del Westin Palace Hotel per una serat...

Recensioni | Marco Agnelli

TASTE CAMP 3: dialogare al buio

News image

L’ultima serata estiva del ciclo Taste Camp si conclude con una degustazione completamente alla cieca di otto vini, in...

Recensioni | Sara Missaglia

TASTE CAMP 2. Certe notti

News image

Guidati da Luisito Perazzo, un maestro della sensorialità, la seconda serata in terrazza è un' affascinante degustazio...

Recensioni | Sara Missaglia

TASTE CAMP 1. Autoctoni, che passione!

News image

Anche quest’anno AIS Milano ripropone il consueto appuntamento estivo in terrazza, partendo con una serata dedicata ai...

Recensioni | Daniela Recalcati

Mosnel: territorio, ricerca e qualità sostenibile

News image

Giulio Barzanò ci presenta l’azienda che conduce insieme alla sorella Lucia. Giunta alla quinta generazione di viticol...

Recensioni | Giuseppe Vallone

Travaglini: testimonianza e storia del Gattinara


 Travaglini: testimonianza e storia del Gattinara La sala delle grandi occasioni gremita, un relatore d’eccezione, il vitigno nebbiolo in tutte le sue espressioni e le ultime due generazioni della famiglia Travaglini, sono una sommatoria di sicuro successo.

Cinzia Travaglini con suo marito Massimo e le loro due figlie sono attualmente l’espressione di un’azienda familiare composta da ben cinquantanove ettari di proprietà di cui quarantanove coltivati a vigneto. Un progetto di vino in purezza che ha oggi grandi numeri produttivi.

 

Tradizione, territorio, tecnica ed esperienza si fondono per il raggiungimento di un grande vino, imbottigliato in un vetro unico, plasmato per diventare un simbolo inconfondibile.

 

Gattinara è l’espressione di una piccola realtà vinicola che vive sulle pendici del Monte Rosa. L’azienda Travaglini - fondata dal papà di Cinzia, Giancarlo - opera su queste terre da più di cinquanta anni. Il 1958 è infatti l’anno in cui si è deciso di iniziare ad imbottigliare, inventando e utilizzando una bottiglia dalla forma particolare in grado di trattenere l’eventuale sedimento del vino che si può naturalmente formare durante il lungo affinamento.

 

Il suolo della terra di Gattinara è di origine rocciosa: le dolci colline nelle quali si trovano molte presenze di minerali di ferro, graniti e porfidi, hanno molta similitudine con le formazioni alpine. Si tratta di un terreno leggero, con forte connotazione acida a causa della mancanza di calcare. Caratteristiche, queste, che fanno del Gattinara un vino unico e ricco di sensazioni gusto olfattive.

 

Passiamo ora alla degustazione dei vini, seguiti da Francesco Albertini e tutta la sua abilità.


Il relatore

Nebolè Metodo Classico 2011, nebbiolo 100% vinificato in bianco, prodotto nato nel 2010. Si utilizza l’ultima parte dei grappoli più lunghi, che subiscono il seccamento del rachide. In cantina si esegue una pressatura soffice e una lenta fermentazione in acciaio. Al naso si presenta con fiori bianchi e frutta in espressione elegante. Cedro, susina ma anche crema pasticciera, mineralità che si intuisce. In bocca notevole freschezza e sapidità.

 

Vino particolare, ottenuto con le uve di tre vigne storiche, il Tre Vigne è un progetto di Giancarlo Travaglini portato ora avanti dal genero Massimo: vinificazione in acciaio per quindici giorni e un invecchiamento di quaranta mesi, di cui trenta in botti di rovere di Slavonia.

 

Gattinara DOCG Tre Vigne 2011, colore granato trasparente, olfatto ampio con note fruttate rosse, come visciola e ciliegia. Fiori con profumi dolci, rosa e giacinto. Un finale ematico supportato da erbe officinali. In bocca ci si rende conto di quanto sia ancora giovane, il tannino ha bisogno di tempo ma non è penalizzante. Morbidezza e freschezza, estrema eleganza.

 

Gattinara DOCG Tre Vigne 2008, colore granato intenso e compatto. Al naso componente fruttata di bacche scure e fiori viola. Spezie ed erbe alpine. In bocca si percepiscono tannino e note agrumate; molto minerale e sapido. Un finale con ricordi di tabacco dolce.

 

Gattinara DOCG Tre Vigne 2006, grande annata, vino ottenuto da grappoli perfetti con bucce sottili che hanno dato vita a un prodotto fine. Colore del vino carico che vira verso il granato. Note di frutta rossa e fiori di lavanda, sentori ematici e rugginosi. Straordinaria complessità olfattiva. In bocca ricordi di cioccolato, frutti canditi e scorze d’arancia e un tannino elegante. La bottiglia, oltre alla caratteristica forma, è satinata per proteggere al meglio il vino dalla luce.


I vini

Gattinara Riserva DOCG 2011, colore rosso rubino, consistente nella rotazione del bevante. Al naso si presenta con una frutta matura suadente e una piacevole nota di gelatina di ciliegia. Componente dolce floreale, una viola delicata e spezie rosa piccanti. In bocca un preludio minerale che accompagna una spiccata sapidità. Un vino frutto dell’annata calda.

 

Gattinara Riserva DOCG 2007, altra annata calda caratterizzata da un inverno asciutto e una primavera siccitosa. Al naso note di cassetto della nonna, un mix delicato e piacevole. Notevole potenza e balsamicità, alloro essiccato e foglie di cipresso. In bocca frutta rossa matura e una notevole struttura che maschera la morbidezza. Profondo, dolce e delicato.

 

Gattinara Riserva DOCG 2004, grande quantità d’uva in perfetta maturazione, ricordo dell’annata presente nel calice, interessante ed equilibrata. Al naso si evidenzia una frutta scura, carruba e fiori appassiti, moltissima liquirizia e una presenza balsamica. In bocca il tannino è meravigliosamente giovane, un gioco tra le spezie e la dolcezza, una lunga prospettiva di longevità.

 

Nato da un’idea scaturita durante alcuni viaggi in Valtellina, Il Sogno è un vino prodotto la prima volta nel 2004. Le uve vengono raccolte con la massima attenzione e lasciate appassire. Un sogno, ora realtà. Casimiro Maule, enologo dell’azienda Nino Negri, ha supportato Travaglini nell’iniziale produzione di questo vino.

 

Il Sogno 2012, naso particolarmente fresco, ricco di fiori rossi e frutta matura, spezie importanti e cioccolato. In bocca una straordinaria freschezza accompagnata da struttura e morbidezza. Un vino teso ed elegante, estremamente godibile. Finale di scorze d’arancia candita.

 

Sfumature diverse del nebbiolo ritrovato nel calice dal metodo classico all’appassimento, senza stravolgere nello stesso tempo l’identità del Gattinara. Vigneti di oltre cinquanta anni che hanno visto il passare della vita, i cambi generazionali, ma sempre donato all’uomo grandi prodotti.