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Marche New Generation: i nuovi interpreti del territorio


Marche New Generation: i nuovi interpreti del territorio

Una ventata di novità e freschezza aleggia in sala: a raccontare le Marche tre giovani interpreti, desiderosi proseguire con entusiasmo il lavoro in vigna e in cantina dei loro nonni, alla guida di tre giovani aziende marchigiane portate avanti con grande passione.

Tre zone diverse delle Marche, tre stili diversi, un'unica grande passione: il territorio.

 

Il relatore, Francesco Ferrari che, oltre a condurre la degustazione, veste i panni del presentatore e moderatore. Vibrazioni potenti nel racconto dei tre vignaioli, storie di vino e di vita che arrivano dirette al pubblico, con due etichette presentate da ciascuna azienda.

 

Ad aprire la serata Angeli di Varano, cantina che inizia la propria attività nel 2010, pur essendo alla terza generazione di viticoltori. Dalla passione di due fratelli, Lorenzo e Matteo Chiucconi, la decisione di continuare l’attività di famiglia, sita sulle collinette che guardano il monte Conero, nel rispetto della tradizione e seguendo la precisa scelta di investire sul vitigno principe di questa zona, il montepulciano.

 

Alba Nuda Brut rosè

100% montepulciano

Spumantizzazione con metodo Charmat lungo (4 mesi). Base realizzata da salasso, con sottrazione della parte liquida dopo 8/10 ore di contatto con le bucce. Colore del vino rosa buccia di cipolla, non particolarmente carico. Al naso, ben avvertibile, un tocco floreale di rosa e a seguire frutti rossi, fragoline, ribes e una punta di melograno. All’esame gusto-olfattivo, oltre una notevole freschezza, arriva una cremosità appagante con un ritorno in retrolfazione dei piccoli frutti rossi.


Il relatore

Rosso Conero DOC Primo di Tre 2015

100% montepulciano

Una decina di giorni di macerazione sulle bucce, un anno in botte di cemento e un altro in bottiglia. Un rosso Conero snello, concepito per essere bevuto senza l’abbinamento con un cibo impegnativo, e che quindi si allontana dalla tradizionale tipologia molto strutturata e più difficile approccio. Vino giocato su tonalità scure, a cominciare da accenti floreali di iris, mirtillo nero e amarena; segue una leggera speziatura di pepe nero. Spiccata l’acidità e un tannino ancora in fase giovanile, sapidità ben percepibile avvolta in una morbidezza rotonda, per questo vino declinato maggiormente sull’eleganza piuttosto che sulla potenza, dalla potenzialità di lungo invecchiamento.

 

L’azienda La Valle del Sole si trova a Offida, tra il mare Adriatico e i monti Sibillini. Biologica sin dagli anni ’80, racconta Alessia Di Nicolò, «per precisa scelta di mio padre che decise di seguire questa pratica in tempi non sospetti». La filosofia aziendale può ben essere riassunta dalla frase riportata nel sito web della cantina: «Fare un vino di qualità significa lavorare la vigna e ascoltare la campagna, un rapporto quello tra uomo e ambiente che pochi hanno la fortuna di vivere e di custodire».

 

Offida Pecorino DOCG 2017

100% pecorino

Il pecorino è stato riscoperto e reintrodotto nel territorio marchigiano negli anni ’90, sino all’istituzione della DOC prima e successivamente della DOCG. Vendemmia manuale, vinificazione a temperatura controllata in assenza di ossigeno. L’affinamento è realizzato in vasche di cemento, materiale riscoperto negli ultimi anni grazie alla sua notevole capacità di isolante termico. Al primo naso, frutta gialla matura tipo pesca succosa, erbe aromatiche (in particolar modo timo) e pennellate di fiori di campo. Sfumatura balsamica in seconda olfazione. In bocca si avvertono potenza e morbidezza, con alcol ben gestito, una corrispondenza gusto-olfattiva soprattutto sul frutto a polpa gialla e un finale decisamente sapido.

 

Offida Rosso DOCG 2015

100% montepulciano

L’annata 2015 è stata molto favorevole nel Piceno e anche in questo caso si è lavorato per spogliare il montepulciano della propria rusticità per farne un vino agile. Vinificato sulle bucce per circa 20 giorni, affinamento in cemento e botte grande per un totale di 24 mesi. Al naso arriva immediatamente la mora, poi una componente floreale di viola pestata che rilascia pian piano la propria essenza. Speziatura molto leggera che ricorda appena il cuoio e, a chiudere, un lieve tocco balsamico. Il sorso conferma le impressioni dell’esame olfattivo. Rispetto al precedente moltepulciano il tannino è più arrotondato, ragionevolmente complice il passaggio in legno.


I vini

Vigneti Vallorani si trova a Colli del Tronto e la conduzione dei sette ettari della proprietà, interamente condotti in biologico da oltre vent’anni, è portata avanti da due giovani fratelli, Rocco e Stefano Vallorani. È proprio Rocco, a cui è affidata la conduzione in vigna e in cantina, a raccontarci la storia della sua famiglia che, inevitabilmente, va di pari passo con quella dell’azienda. Si parte dagli anni ’60, quando il nonno, mezzadro, riscatta la proprietà; attraverso tre generazioni di viticoltori si arriva sino ai giorni nostri. Nel 2010 si inizia anche a imbottigliare. «L’azienda coltiva esclusivamente vitigni autoctoni» tiene a precisare Rocco.

 

Offida DOCC Passerina Zaccarì 2014

100% passerina

Uva raccolta interamente a mano da un vigneto di 40 anni. Fermentazione e affinamento per 16 mesi in tonneaux da 500 litri non nuovi seguiti da 6-12 mesi in bottiglia. Nel calice il vino, paglierino carico tendente al dorato, sprigiona al naso piacevolissimi ricordi di frutta secca, soprattutto nocciole e arachidi. Il versante floreale richiama il fiore secco profumato tipo pot-pourri. A seguire, pesca matura accompagnata da una spezia dolce che ricorda la cannella. All’assaggio la freschezza è ancora decisamente vibrante, controbilanciata da una piacevole morbidezza e una struttura importante.

 

Marche Rosso IGP Sorlivio 2012

100% sangiovese

Selezione dai vigneti più vecchi, fermentazione spontanea in vasche di acciaio con circa 40 giorni di macerazione, trasferimento in barrique dove viene svolta anche la fermentazione malolattica. Affinamento per almeno due anni in bottiglia prima della messa in commercio. Colpisce l’impatto dei piccoli frutti rossi e della viola, e un netto sentore balsamico. A seguire note tostate e una speziatura dolce che richiama la cipria, la vaniglia, lo zucchero a velo. Il tannino è composto, giovanile ma già elegante. Il finale vira sull’arancia sanguinella. Un vino decisamente improntato sulla leggiadria.

 

La sensazione che rimane, al termine della serata, è quella di un grande brio. L’entusiasmo di questi giovani viticoltori è grande, così come la loro gentilezza e la loro disponibilità a confrontarsi e a scambiare battute con il pubblico. Brindiamo a queste nuove Marche!