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La Grande Piccola DOC Faro


La Grande Piccola DOC Faro

È un vero gioiello in miniatura sotto vari punti di vista: storico, paesaggistico ed enologico.

Affonda le sue radici già nell’età micenea (1500 a. C.) con la scoperta delle prime tracce di viticoltura nella zona di Capo Peloro e si collega ai Pharii, popolo di origine greca, che nel 746 a. C. fondarono Messina sviluppando l’agricoltura e la cura della vite.

 

Nel XIX secolo il vino di Messina era esportato in Francia, come taglio per i vini di Borgogna e di Bordeaux. Nella prima metà del 1900 la fillossera, le due guerre mondiali e lo spopolamento delle campagne hanno portato a una drastica riduzione degli ettari vitati dai 18000 agli attuali 900.

 

La DOC nasce nel 1976, ma solo nel 1989 Salvatore Geraci la rivitalizza; la prima annata prodotta è il 1999. Attualmente il Consorzio di Tutela conta 13 associati con 25 ettari iscritti all‘albo dei vigneti DOC.

La DOC Faro è situata nella zona nord-orientale della Sicilia nell‘areale messinese in cui vi sono altre due Denominazioni di Origine Controllata: Mamertino di Milazzo e Malvasia delle Lipari. È un areale poco vitato, rappresentando solo il 2% della superficie viticola della Sicilia, che si estende per 32 km sulla fascia ionica da Giampilieri Marina a Capo Peloro e per 24 km sulla fascia tirrenica da Capo Peloro a Ortoliuzzo.

 

Terreni argilloso-calcarei, clima mediterraneo con ventilazione costante e abbondanti precipitazioni invernali, esposizione verso il mare che favorisce l‘escursione termica, giacitura prevalentemente collinare: queste sono le caratteristiche peculiari della zona. I vitigni che possono entrare nella DOC sono sei, di cui tre obbligatori: nerello mascalese (45-60%), nerello cappuccio (15-30%) e nocera (5-10%). Gli altri sono: nero d‘Avola, gaglioppo e sangiovese che possono essere utilizzati fino al 15%, da soli o congiuntamente.


Il relatore

Il nerello mascalese è caratterizzato da sentori di piccoli frutti rossi croccanti e da una speziatura pungente; il nerello cappuccio ricorda più frutti neri con cenni terrosi, una speziatura più intensa e tannino più ruvido; infine il nocera che contribuisce nell’assemblaggio a dare struttura e alcolicità sostenuti da un nerbo acido che garantisce una buona evoluzione e longevità.

 

La degustazione

 

Le annate di DOC Faro presentate durante la serata sono tre: la 2014 che ha permesso alle uve di arrivare a un’alta concentrazione zuccherina e una buona maturazione fenolica, mantenendo alta l’acidità; la 2015 con una discreta concentrazione zuccherina, ma buona acidità e, infine, la 2016, annata piovosa con variazioni significative nelle curve di maturazione dei vari vitigni.

 

Diamo ora la parola ai vini guidati da Adriana Licciardello e Davide Gilioli supportati dalla presenza di alcuni produttori.

 

Faro DOC Tenuta Rasocolmo 2015 (50% nerello mascalese, 25% nerello cappuccio, 10% nocera, 15% nero d’Avola e Sangiovese) - Cantina Giostra Reitano

Colore rosso rubino vivo. Al naso note di melograno, ribes, macchia mediterranea; balsamico e iodato. In bocca il tannino è giovane e molto irruente; fresco e salmastro. Più elegante al naso, evidenzia l‘eccessiva gioventú in bocca, giustificata dal fatto che è un’anteprima non ancora in commercio. È comunque un vino di carattere destinato a una grande evoluzione.

 

Faro DOC 2016 (55% nerello mascalese, 25% nerello cappuccio, 10% nocera, 10% nero d‘Avola) - Le Casematte

Affinamento di 16 mesi in tonneaux di rovere francese e 6 mesi in bottiglia. Dal bel colore rubino, trasparente, al naso si percepisce una ciliegia matura e dolce, una nota floreale delicata di violetta e petali di rosa; balsamico, mentolato, con sentori di legno esotico e di incenso e cenere. In bocca ritorna la frutta e la menta, una buona sapidità salmastra, note fumée e un tannino amalgamato.

 

Faro DOC Oblì 2014 (60% nerello mascalese,15% nerello cappuccio, 15% nocera, 10% nero d‘Avola) - Enza La Fauci

18 mesi di affinamento in barrique, dal colore rosso rubino carico e cupo, al naso frutta rossa fine ed elegante, balsamico e speziato di tabacco, noce moscata e pepe nero. In bocca l’attacco è molto fresco con acidità spinta, una nota balsamica, iodato e fruttato; il tannino è meno ruvido del precedente vino.


I vini

Faro DOC Vigna Beatrice 2014 (45% nerello mascalese, 30% nerello cappuccio, 10% nocera, 10% nero d‘Avola, 5% sangiovese) - Cantine Bonfiglio

Il vino affina per 7 mesi in barrique di rovere francese; bel colore rosso rubino scarico, naso floreale e delicato, frutta fresca (melograno, lampone, ribes rosso). In bocca l’impatto tannico è in linea con i precedenti; l‘acidità la fa da padrone lasciando in bocca una scia sapida.

 

Faro DOC San Placido 2014 (55% nerello mascalese, 20% nerello cappuccio, 15% nocera, 5% nero d‘Avola, 5% sangiovese) - Azienda Agricola Cuppari

Il vino dell’azienda è prodotto dagli studenti dell‘Istituto Agrario Cuppari fondato agli inizi del ’900 e che si trova vicino ai ruderi di un monastero benedettino del ’300. All‘interno dell‘istituto si trova anche l‘enoteca regionale di promozione del territorio.

Affinamento per 12 mesi in rovere francese nuovo (barrique e tonneaux), più 6-9 mesi in bottiglia. Il colore è di un rosso rubino scuro, quasi tendente al granato. Al naso si percepisce la frutta matura quasi in confettura, fiori secchi, bacche di ginepro, un sentore resinoso. In bocca ancora frutta matura, un tannino ben dosato e un po‘ talcato, e un ritorno sapido. Struttura importante, in cui l’apporto del legno si sente, ma è ben integrato.

 

Faro DOC 2015 (60% nerello mascalese, 30% nerello cappuccio,10% nocera) - Bonavita

Il vino fa un affinamento per 24 mesi (parte in rovere da 30 hl e parte in acciaio) e 10 mesi in bottiglia. Colore rosso rubino con unghia granato, brillante. Al naso la nota prevalente è di frutta rossa quasi in confettura, erbe aromatiche e officinali, rabarbaro, chinotto, tamarindo. In bocca è dritto e deciso. La potenza è data tutta dalla frutta matura e dal tannino amaricante; l‘eleganza, dalle erbe officinali.

 

E per finire ben due sorprese...

L‘Idromele della Cantina Giostra Reitano prodotto dalla fermentazione di acqua e miele di eucalipto 100% con successivo affinamento in barrique di castagno per 2 anni. Colore giallo-ocra tendente all‘ambrato. Al naso sentori di Marsala, funghi secchi, miele, dattero, frutta secca disidratata. In bocca dolce, con una nota avvolgente. La grappa di vinacce di Faro prodotta dall‘azienda Enza La Fauci che è morbida con un naso pulito e floreale.