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Travaglini e la storia di un “Sogno”


Travaglini e la storia di un “Sogno”

2004-2014. Una grande verticale del “Sogno”, il nebbiolo da uve stramature della famiglia Travaglini

Gattinara. Un territorio di colline e vigneti, in cui il Monte Rosa fa bella mostra di sé in tutta la sua maestosità dietro ai filari. Un territorio in cui, nel cielo azzurro d’estate, le correnti alpine fanno la loro parte nel conferire caratteristiche ineguagliabili alle uve, prima, e ai vini, poi.

 

In questa cornice, su terreni che hanno la stessa composizione mineralogica delle Alpi, ricchi di graniti, porfidi e abbondanti minerali di ferro, Giancarlo Travaglini fonda, nel 1958, l’azienda omonima con l’obiettivo di trasformare lo straordinario nebbiolo del noresalod Piemonte da semplice rarità per appassionati a prodotto universale. E già agli inizi degli anni ’60 si presenta all’Italia e al mondo con vini straordinari. Per rendere ancora più speciale il suo nebbiolo, decide di creare una bottiglia dal design particolare, con la quale servire il vino sulle tavole più prestigiose del mondo direttamente dalla bottiglia al bicchiere, trattenendo l’eventuale sedimento naturale che un grande Gattinara, riposando negli anni, può formare durante la decantazione o la scaraffatura. Questa bottiglia, ormai celebre in tutto il mondo, una volta vista non si scorda più! Nel corso degli anni Giancarlo acquisisce un vero patrimonio di vigne, ben 44 ettari, circa la metà dell’intera denominazione Gattinara DOCG, rendendo la sua cantina uno dei simboli e uno dei più stabili baluardi di queste incantevoli terre.

 

Nel 2004 nasce il “Sogno”, un vino di grande struttura e personalità a partire dal 100% di uve stramature di nebbiolo, come lo Sforzato di Valtellina, sognato da Giancarlo e realizzato fin dalla prima annata dalla figlia Cinzia e da suo marito Massimo Collaudo, enologo dell’azienda. I grappoli piccoli e spargoli di nebbiolo vendemmiati a inizio ottobre sono lasciati appassire sui graticci per circa 100 giorni e fatti fermentare tra dicembre e gennaio in serbatoi di acciaio inox per circa un mese a temperatura controllata. Il vino che se ne ottiene riposa in botti di Rovere di Slavonia da 20 ettolitri per 40 mesi e, infine, affina in bottiglia per circa 8 mesi.


Il relatore

La storia di questo “Sogno” si può respirare nelle sette diverse annate in degustazione, trasmettendo tradizione, tecnica ed esperienza di una cantina che realizza vini di grande struttura dalle potenzialità evolutive straordinarie. I diversi millesimi, raccontati abilmente da Francesco Albertini e dalla famiglia Travaglini, trovano nel cioccolato un compagno ideale. Cinque le diverse tipologie di cioccolatini Caffarel che hanno accompagnato il vino durante la degustazione, esaltandone i profumi ampi e complessi e il gusto straordinario.

 

Sogno 2014

Longilineo ed elegante. Splendida veste rubino con leggeri riflessi granato, note balsamiche delicate, profumi di menta piperita e cipresso, piccoli frutti come lampone e ribes, sentori delicatamente agrumati di pompelmo rosa, floreali di lavanda e rose essiccate, ed erbe aromatiche secche come timo e rosmarino, chiudendo con una nota minerale che dona una piacevole personalità. In bocca è slanciato, con un tannino levigato e dolce, non mancando in morbidezza.

 

Sogno 2012

Affascinante e complesso. Veste luminosissima che passa dal rubino al granato. Ampia la gamma di sentori che si ritrovano anche in bocca: frutta sontuosa, ciliegia e susina in confettura, spezie quali cannella, vaniglia, cardamomo e curcuma, fiori avvolgenti rosa antica, ciclamino e violetta, erbe aromatiche timo, salvia, rosmarino e infine note balsamiche e di mandorle tostate.

 

Sogno 2011

Caldo e intrigante. L’annata 2011, decisamente calda, ha dato vita a un vino dal colore rubino profondo e fitto e dai sentori sfaccettati: i profumi delle erbe officinali come la melissa e le erbe di montagna amare coesistono con i sentori fruttati di prugne, ciliegie e agrumi come l’arancia sanguigna e il mandarino, e floreali di peonie, rose antiche e giacinti. Le note balsamiche, di aghi di pino, di resina e di liquirizia si ritrovano anche in bocca.

 

Sogno 2009

Calmo e affascinante. Vino che si apre lentamente al naso ed è più incisivo in bocca. I profumi si susseguono in ordine e con tranquillità: prima caffè e nocciola, una componente agrumata di chinotto e arancia amara, poi note floreali di violetta e lavanda, per proseguire su sentori speziati di bacca di ginepro, cardamomo e curcuma e terminare con una leggera nota di china.

 

Sogno 2008

Seducente e grandioso. L’annata 2008 sorprende per complessità e bellezza ed esprime profumi seducenti e aromi soavi di straordinaria intensità. È il millesimo più floreale, in cui si sente con evidenza il profumo delle violette appena raccolte, dell’eucalipto e della lavanda, anche se le note di ginepro, visciola, pepe e sandalo donano una maggiore complessità aromatica, arricchita in bocca da un tannino “stuzzicante”.


I vini

Sogno 2006

Semplicemente Gattinara. Il millesimo 2008 è quello più in linea con le caratteristiche del Gattinara, in cui si fondono spezie orientali, erbe officinali, fiori secchi, note balsamiche, bacche di ginepro, foglie di cipresso e di pino, cioccolato, caffè e anice stellato.

 

Sogno 2004

Sorprendente ed emozionante. L’annata 2004 è “completa”; al suo interno incorpora tutto ed emoziona per la ricchezza dei profumi, degli aromi e dei sapori che sprigiona. La viola e la lavanda si armonizzano perfettamente con il narciso e la giunchiglia, la ciliegia nera e la visciola si completano con la fragola e con l’intensa componente balsamica, la meta piperita e le erbe officinali si arricchiscono con la melissa macerata e il rabarbaro, e infine il cioccolato e la mandorla completano ulteriormente il Sogno.

 

L’abbinamento con il cibo degli dei

Nonostante le carni rosse, gli stufati e i formaggi stagionati siano un abbinamento perfetto per il Sogno, la serata è stata deliziata da cinque diverse tipologie di cioccolato fondente dell’azienda piemontese Caffarel. Cabossa 60%: guscio fondente al 60% e cuore di crema fondente e granetta di cacao; Duro extra-fondente 75%: piacere unico e sorprendente in bocca; Gianduiotto: stile ineguagliabile e sapore indimenticabile; Piemonte: piccolo piacere per i sensi grazie alle nocciole e al cioccolato; Tres Noir: intensa sensazione di avvolgenza.