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In Alto Adige l’armonia è nei contrasti


In Alto Adige l’armonia è nei contrasti

Una serata di comparazione e confronto in cui solo il diverso crea l’armonia. Un viaggio per i sensi, per vedere e gustare, percepire e trarre ispirazione.

L’Alto Adige è un territorio ricco contrasti in cui convivono, in perfetta armonia, i caratteri alpini e quelli mediterranei, le alte montagne e le verdi vallate, le grandi cittadine e gli agglomerati rurali, i terreni aridi del porfido e quelli delle rocce calcaree e dolomitiche.

 

Questa terra delle grandi altitudini e delle dolci valli riesce a generare vini molto diversi tra loro: patria indiscussa di vini bianchi, affonda però le sue radici rossiste nei secoli, offrendo vini freschi ma anche morbidi, complessi ma anche immediati. Insomma, un quadro a tinte variegate in cui ciascun colore contribuisce a rendere l'immagine armoniosa e distintiva.

 

In collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige, Pierluigi Gorgoni, firma di primarie riviste dedicate al vino, enologo e docente presso la scuola Alma di Colorno, ha approfondito il tema della singolarità evidenziando le profonde differenze che si riscontrano tra le zone dell’Alto Adige, sottolineando quanto le caratteristiche geologiche cambino spesso da una tenuta all’altra, anche a distanze minime.

 

Questa regione, ai piedi delle Alpi, esprime sfumature diverse a seconda delle zone, ma tutte queste differenze sono espressioni di un’unica identità.

Nel nord-ovest, si trova la Val Venosta che si caratterizza per l’esposizione a sud, i terreni complessi, le pendenze importanti e il clima fresco, da cui traggono origine affascinanti vini di montagna da riesling renano, pinot bianco e pinot nero.

Nel centro della regione si trovano la Valle dell’Adige, con la sua arenaria porfirica rossa che conferisce ai vini una nota minerale molto caratteristica; la conca di terre rosse della zona di Bolzano, da sempre roccaforte del lagrein soprattutto nel cru di Santa Maddalena; la zona di Merano, in cui il clima molto mite e temperato e i terreni sabbiosi creano condizioni ideali per la viticoltura; la Valle Isarco sormontata da vette innevate e catene frastagliate, in cui dominano i terreni sedimentari ricchi di quarzo, mica e scisti, perfetti per vini bianchi dal carattere alpino.


Il relatore

A sud-est sorge la Bassa Atesina, una zona più estesa e calda punteggiata da fichi e cipressi, in cui i vini sono molto equilibrati e dal carattere mediterraneo mentre a sud-ovest troviamo l’Oltradige con i suoi dolci declivi ricoperti di vigne e punteggiati da manieri e palazzi signorili in cui si distinguono due zone: Appiano e Appiano Monte ai piedi del Massiccio della Mendola, in cui le impressionanti escursioni termiche, i suoli argillosi e calcarei e i terreni molto profondi e con un costante approvvigionamento di acqua creano Pinot bianco ampi e complessi, e la zona di Caldaro in cui i territori morenici danno vita a Schiava di grande bevibilità, dai tannini delicati e non eccessivamente alcolici.

 

Ancora più straordinario del mosaico geologico è l’ampio numero di varietà di vitigni che si sono qui ambientati. Ben 20 trovano in Alto Adige il loro terroir più congeniale, tanto che si sono “stratificati”, occupando altezze diverse: all’altezza del fiume Adige si coltivano la schiava, il merlot, il pinot grigio e il gewürztraminer; a 500-650 m s.l.m. il pinot bianco; a 800-850 m s.l.m. il müller thurgau e il kerner.

 

Grazie ai terroir così eterogenei, in Alto Adige nascono bianchi vigorosi e rossi seducenti, dal carattere inconfondibile e peculiare. In questa terra il sauvignon sviluppa il suo profumo tipico con aromi di passiflora, uva spina e sambuco, dando vita sia a vini freschi di pronta beva sia a vini più strutturati dal gusto più intenso. Il gewürztraminer ha caratteristiche spiccatamente altoatesine combinando la varietà della sua gamma organolettica con il piacere dell’emozione gustativa. La schiava è il vitigno autoctono di riferimento nella viticoltura della regione e regala vini leggeri, poco tannici e poco alcolici, ma allo stesso tempo pieni, morbidi e speziati. Il lagrein avvolge soavemente il palato con la sua pienezza rotonda e gli aromi di frutti di bosco e ciliegie fresche.

 

Per ognuno dei quattro vitigni rappresentativi della regione, sono due le diverse espressioni proposte in degustazione.

 

Sauvignon Vigna Rielerhof 2018 - Josef Brigl

Esplicito. Nasce dalla vigna Rielerhof nella zona del Renon, a 500 m s.l.m., su un terreno calcareo e ghiaioso su base porfirica, in cui il caldo del giorno e la grande escursione termica permettono una maturazione ottimale delle uve. Dopo una fermentazione in acciaio e un passaggio in legno, il vino, giallo paglierino brillante, ha la grande capacità di conservare i profumi floreali come il sambuco e la passiflora e quelli fruttati come il lime, i frutti tropicali e la pesca bianca. In bocca è fresco, e si ritrova la dimensione fruttata che linearmente si allarga per chiudere secco, con un retrogusto di scorza di arancia amara.

 

Sauvignon Blanc Mervin 2017 - Cantina Merano

Suggestivo. Nasce a Cernes, in una delle più belle zone vinicole della provincia di Bolzano, su terreni sabbiosi e il nome significa "grande amico", dal tedesco antico "mari wini", quasi a indicare che una volta assaggiato non lo si dimentica più. Dalla fermentazione in acciaio e rovere si ottiene un vino dorato con un profilo organolettico caratteristico e originale al tempo stesso: la delicatezza della pesca sciroppata, del melone giallo, dell’ananas e dell’uva spina si fondono con i sentori balsamici, di violetta e cumino. In bocca è immediato, accattivante e avvolgente.

 

Valle Isarco Gewürztraminer 2018 - Taschlerhof

Esuberante. Questa azienda riesce a mantenere il potenziale dei minerali presenti nel terreno granitico-scistoso, profondo e ricco di scheletro, posto a 600 m s.l.m. in cui l’escursione termica contribuisce a donare un livello di freschezza insperata per la tipologia. Il colore è brillante, il profumo richiama frutti polposi, rosa bianca e peonia rosa, e un'elegante nota piccante. Il sapore è ricchissimo, piacevolmente amaro e dalla fresca acidità e dalla sapidità importante.

 

Gewürztraminer Lyra 2018 - Nals Margreid

Seducente. Le vigne della storica cantina di Nalles e dei suoi conferitori si trovano in 14 diverse zone della regione che si estendono dall’area di Merano e Bolzano fino alla Bassa Atesina, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 900 m s.l.m.. La vinificazione in acciaio esalta il volto varietale del vitigno valorizzando le sue caratteristiche note floreali, fruttate e delicatamente speziate. I profumi di frutta tropicale, agrumi in gelatina, petali di rosa e spezie dolci accompagnano un sorso morbido, rotondo e minerale, dalla lunga persistenza fruttata.


I vini

Schiava Freisinger 2018 - Cantina Tramin

Elegante. Freisinger è una selezione di grande territorialità che nasce su terreni a 300-400 m s.l.m. composti da ghiaia calcarea e sabbie moreniche. Bellissimo colore rosso rubino chiaro, profumo tipicamente fruttato e floreale, che passa dai frutti di bosco alla rosa rossa, in bocca è leggero e delicato avvolgendo il palato con freschi aromi fruttati, lasciando parlare la terra.

 

S. Maddalena cl. Vigna Premstallerhof 2018 - Hans Rottensteiner

Territoriale. Il Santa Maddalena è uno dei vini più conosciuti dell’Alto Adige, che tradizionalmente nasce dalle due varietà schiava e lagrein cresciute insieme nel vigneto. Dopo la fermentazione in acciaio e la maturazione in rovere, si presenta di un intenso rosso rubino anche per la presenza di una piccola percentuale di lagrein. Viola e ciliegia e una nota fumosa caratteristica del porfido vulcanico al naso, pieno e dai tannini morbidissimi in bocca.

 

Lagrein Riserva Conus 2016 - Alois Lageder

Altoatesino. Conus esprime la tipicità dell’autentico Alto Adige e sottolinea questo legame con la terra già dal nome, che deriva dal conoide detritico di Magrè su cui è coltivato a un’altitudine di 230-320 m s.l.m.. In una continua ricerca che guarda al passato come fonte di ispirazione e al futuro come obiettivo, la filosofia in vigna e in cantina si basa sui principi della biodinamica. Il rosso rubino, i sentori di susine, liquirizia e cacao, insieme alla potenza in bocca che avvolge e scalpita fa ben sperare sulle sue potenzialità di evoluzione.

 

Lagrein Riserva Vigna Castel Ringberg 2015 - Elena Walch

Stimolante. Questa riserva si distingue per il suo intenso e profondo colore rosso granato e il suo raffinato e concentrato profumo: mirtilli, ribes, ciliegie e ginepro si uniscono a delicate note di liquirizia gommosa, tabacco, cioccolato. Il tannino è morbido e vellutato, mentre il finale è persistente.

 

Un viaggio per i sensi, per vedere e gustare, percepire e trarre ispirazione. perché, come scriveva Michel de Montaigne: «nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. Non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità»