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Un patrimonio dell’enologia italiana: Castello Banfi e il suo Brunello

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Sotto la straordinaria guida di Luisito Perazzo, AIS Milano racconta una seducente sfumatura di Toscana, la terra baci...

Recensioni | Paola Lapertosa

Champagne Charles Heidsieck, l’eccellenza non ha fretta

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Com’è rinfrescante, nelle nostre vite caotiche e convulse, partecipare a una serata il cui mantra è la calma. Il lu...

Recensioni | Barbara Sgarzi

Ribolla: una storia di contrasti, un vitigno che racconta la terra a cui apparti

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Una serata per conoscere e capire non solo un vitigno, la ribolla, ma la gente che lo trasforma in vino. Sofia Land...

Recensioni | Sara Missaglia

Al Malbec World Day per scoprire il vitigno simbolo dell'Argentina

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Giunto alla sua ottava edizione, il Malbec World Day si è celebrato anche quest'anno il 17 aprile e l'Italia non potev...

Recensioni | Alberto Gober

Serata benefica a sostegno del progetto “Maji Safi”, promosso dall’Associazione

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L’associazione Filippo Astori nasce nel 2005, in memoria di Filippo, per realizzare ciò in cui lui credeva e che può e...

Recensioni | Daniela Recalcati

Recensioni

L’inestimabile piacevolezza delle schiava


L’inestimabile piacevolezza delle schiava

Una grande serata, piacevolmente condotta dall‘enologo, giornalista, scrittore e docente di Degustazione Critica ed Enografia nazionale e Internazionale per ALMA e di Comunicazione del vino allo IULM, Pierluigi Gorgoni, appassionato conoscitore e consumatore di schiava.

Si parte da un pensiero filosofico, citando Milan Kundera e il suo romanzo–saggio “L‘insostenibile leggerezza dell‘essere” nel quale viene analizzata la più misteriosa e ambigua di tutte le opposizioni: la dicotomia leggerezza/pesantezza.

 

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Travaglini e la storia di un “Sogno”


Travaglini e la storia di un “Sogno”

2004-2014. Una grande verticale del “Sogno”, il nebbiolo da uve stramature della famiglia Travaglini

Gattinara. Un territorio di colline e vigneti, in cui il Monte Rosa fa bella mostra di sé in tutta la sua maestosità dietro ai filari. Un territorio in cui, nel cielo azzurro d’estate, le correnti alpine fanno la loro parte nel conferire caratteristiche ineguagliabili alle uve, prima, e ai vini, poi.

 

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Collio Day, è la terra che parla


Collio Day, è la terra che parla

Rendere duemila anni di storia in pochi minuti è complesso, fortunatamente sono i vini che parlano.

Il linguaggio è quello della terra, una mezzaluna fertile che si trova tra due fiumi, al confine con la Slovenia. Il palcoscenico per il Collio Day è fatto da 1.500 ettari vitati, ma protagonista è una combinazione di terreno e clima che rende questa zona del Friuli Venezia Giulia altamente vocata alla produzione di vini.

 

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Montecucco, la giovane promessa del vino toscano


Montecucco, la giovane promessa del vino toscano

La Toscana non ha bisogno di presentazioni o di elogi.

Eppure ci sono delle aree di questa splendida regione ancora troppo poco conosciute pur possedendo un patrimonio geologico e naturalistico di notevole rilevanza e una grandiosa ricchezza enologica.

 

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Champagne: l'evocativa sublimazione dell'essere vino


Champagne: l'evocativa sublimazione dell'essere vino

Un’altra degustazione fiore all’occhiello dell’edizione 2019 di Enozioni a Milano. Un viaggio in sei tappe, che a sorpresa sono diventate sette.

Sette champagne di grande classe che presentano similitudini e differenze: in comune, dosaggi tendenzialmente bassi, permanenza sui lieviti di molto superiore ai limiti di legge e massima attenzione alla produzione.

 

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Solaia, il Rinascimento del vino italiano. Verticale di sei annate


Solaia, il Rinascimento del vino italiano. Verticale di sei annate

«Questo è il numero di dicembre 2000/gennaio 2001 della rivista americana Wine Spectator, contenente la classifica dei migliori vini dell’anno, secondo la redazione. Al vertice c’è Solaia 1997».

Con queste parole Francesco Albertini, mostrando quello storico numero di inizio millennio, apre l’attesissima serata di AIS Milano dedicata al vino icona di casa Antinori. Quel momento di diciotto anni fa, con la consacrazione del Solaia 1997 come miglior vino al mondo, è stata un’autentica epifania: il riconoscimento da parte di tutto il mondo del Rinascimento del vino italiano.

 

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L’antica Tracia tutta da scoprire: i vini bulgari


L’antica Tracia tutta da scoprire: i vini bulgari

La produttività vinicola della Bulgaria è in costante crescita. I vini bulgari, prodotti con vitigni autoctoni, si fanno sempre più spazio sul mercato internazionale.

«L’AIS deve insegnare la curiosità di assaggiare cose nuove» dice Guido Invernizzi. Con questa premessa inizia un altro viaggio, in uno dei territori di confine tra Europa e Asia, in cui Guido periodicamente si diverte a condurci: la Bulgaria.

 

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I Tre TENOri: le voci del vino incontrano il vino che “parla”


I Tre TENOri: le voci del vino incontrano il vino che “parla”

Qual è il senso della degustazione Tre TENOri? Non è dedicata a una zona, non ha un unico esperto, potrebbe essere la scusa per assaggiare vini famosi e costosi.

Invece il tema c’è, eccome, visto che ogni vino e ogni relatore presenti alla serata sono noti per il loro timbro e il loro carattere, e anche per la loro grande qualità.

 

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Alsazia, i vini del "bel giardino" d’Europa


Alsazia, i vini del “bel giardino” d’Europa

La produzione vitivinicola alsaziana punta sempre più al bio e alla biodinamica.

Enozioni 2019 non poteva non aprirsi con una delle degustazioni più seguite e amate di sempre, quella sui vini d’Alsazia. Per gli appassionati ed esperti di vino, il nome Alsazia evoca alla memoria olfattiva un mondo eclettico e di inebrianti profumi che richiamano alla polieditricità di questo territorio. A condurci attraverso questo territorio, dall’Alto al Basso Reno, è Nicola Bonera.

 

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Montalbera, ovvero: diventare grandi imparando a valorizzare un vitigno


Montalbera, ovvero: diventare grandi imparando a valorizzare un vitigno

Racconto di un'azienda che dal nulla cosmico ha creato la propria fortuna su di un'uva rinnegata.

Non è certo la prima volta che ci troviamo ad ascoltare le gesta di un'azienda che ha raccolto una sfida e sulla stessa ha plasmato favorevolmente il proprio destino. Il canovaccio è simile a tanti altri: un'uva di casa propria ripresa e rilanciata nella maniera più intelligente raccogliendo il favore di critica e mercato.

 

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