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Un patrimonio dell’enologia italiana: Castello Banfi e il suo Brunello

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Sotto la straordinaria guida di Luisito Perazzo, AIS Milano racconta una seducente sfumatura di Toscana, la terra baci...

Recensioni | Paola Lapertosa

Champagne Charles Heidsieck, l’eccellenza non ha fretta

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Com’è rinfrescante, nelle nostre vite caotiche e convulse, partecipare a una serata il cui mantra è la calma. Il lu...

Recensioni | Barbara Sgarzi

Ribolla: una storia di contrasti, un vitigno che racconta la terra a cui apparti

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Una serata per conoscere e capire non solo un vitigno, la ribolla, ma la gente che lo trasforma in vino. Sofia Land...

Recensioni | Sara Missaglia

Al Malbec World Day per scoprire il vitigno simbolo dell'Argentina

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Giunto alla sua ottava edizione, il Malbec World Day si è celebrato anche quest'anno il 17 aprile e l'Italia non potev...

Recensioni | Alberto Gober

Serata benefica a sostegno del progetto “Maji Safi”, promosso dall’Associazione

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L’associazione Filippo Astori nasce nel 2005, in memoria di Filippo, per realizzare ciò in cui lui credeva e che può e...

Recensioni | Daniela Recalcati

Recensioni

L’Alt(r)o Piemonte e i suoi vini, un vero e proprio mosaico


L’Alt(r)o Piemonte e i suoi vini, un vero e proprio mosaico

Definire “Alt(r)o” Piemonte l’Alto Piemonte è doloroso ma necessario.

L’aggettivo “altro” è riferito al fatto che le denominazioni dell’Alto Piemonte non sono affatto le prime che vengono in mente a chi pensa ai migliori vini piemontesi.

 

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Fierezza autoctona e biodiversità. Ecco la Sardegna del vino


Fierezza autoctona e biodiversità. Ecco la Sardegna del vino

Un viaggio tra antiche varietà e un dedalo di territori unici e differenti. A Magenta, con Adriana Licciardello e sei vini per raccontare vini e vitigni sardi.

Un’enclave di resistenza autoctona difficile da scalfire, un inossidabile legame con tradizioni antiche, un territorio molto eterogeneo e sfaccettato che dona tratti differenti a identici vitigni e, infine, un’attenzione sempre più diffusa all’ambiente attraverso metodi di conduzione sia in vigna sia in cantina sempre meno invasivi.

 

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Quattro passi tra la Costa d’Amalfi e il Cilento: come mangiare, bere e stare bene


Quattro passi tra la Costa d’Amalfi e il Cilento: come mangiare, bere e stare bene

Alla scoperta dello straordinario patrimonio di questo angolo di Campania in compagnia di Nicola Materazzo e Monica Coluccia.

Non capita tutti i giorni di avere di fronte una coppia di relatori così ben affiatati tra loro come Nicola Materazzo, presidente del Consorzio “Vita Salernum Vites”, e Monica Coluccia, giornalista, comunicatrice di vino e storica collaboratrice della guida Duemilavini AIS.

 

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Taste Camp, ovvero l’arte di comunicare il vino


Taste Camp, ovvero l’arte di comunicare il vino

Qualunque vino merita di essere raccontato

«Comunicazione è un termine ampio, ancor più se associato al mondo del vino» esordisce Samuel Cogliati.

 

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Vini Armeni: “se vuoi essere felice, comincia”… a degustarli!


Vini Armeni: “se vuoi essere felice, comincia”… a degustarli!

Un viaggio attraverso il territorio dell’Armenia che porta alla scoperta di antichi vitigni autoctoni.

"Chi può dire oggi di aver bevuto un kangoun?" ironizza sin da subito Guido Invernizzi. Ammettiamolo senza problemi: non avevamo idea neanche dell’esistenza! La serata sui vini armeni non poteva che iniziare con un bel carico di aspettative per noi soci. Occhi dunque puntati al “faro” che illumina le nostre menti, Guido Invernizzi, e via! Si parte!

 

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Nonino, un nome che ha portato l’Italia nel mondo


Nonino, un nome che ha portato l’Italia nel mondo

Una grande azienda, famosa e conosciuta in ogni angolo del pianeta.

La storia della famiglia Nonino inizia con Orazio nel 1897, per poi passare a Benito e ora arrivare alle tre sorelle: Antonella, Cristina ed Elisabetta, con la quarta generazione che è già al lavoro per proseguire un racconto lungo 121 anni.

 

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Pelago, una verticale dalle suggestioni marine


Pelago, una verticale dalle suggestioni marine

“…lampi di genio che aprono varchi, allargano prospettive, preparano l’avvenire…”

È da una serie di intuizioni che nasce uno dei vini di punta dell’azienda Umani Ronchi, il Pelago, che coniuga eleganza e morbidezza, rispettivamente dei vitigni internazionali cabernet sauvignon e merlot, con il carattere di un grande vitigno italiano, il Montepulciano d’Abruzzo.

 

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Nicolas Feuillatte, chi ha paura delle cooperative?


Nicolas Feuillatte, chi ha paura delle cooperative?

La domanda è volutamente provocatoria: così Alberto Lupetti dà il via alla serata dedicata allo champagne Nicolas Feuillatte.

Il sapore è quello della novità, l’obiettivo – dichiarato – è quello di rompere il paradigma che vede cooperativa e qualità su sponde diverse, distanti dal lusso, dall’eccellenza e dall’esclusività: “Se è per molti non ha valore”; e la lezione è presto fatta.

 

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Château Musar: come nasce un mito


Château Musar: come nasce un mito

Ogni produttore di vino ha una grande fortuna: lavorare con qualcosa di vivo, che dovrebbe continuare a tenere in vita.

È stato questo il modus operandi di Serge Hochar, produttore dall’intuito geniale e dall’animo gentile, figlio di quel Gaston che nel Libano, con le sue valli e le aspre catene montuose, il clima mediterraneo e un sottosuolo ricchissimo, aveva visto una regione accogliente e generosa, la “terra promessa” dei suoi vini e della sua azienda, Château Musar.

 

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La nobile dolcezza del Tokaji


La nobile dolcezza del Tokaji

Luigi XIV lo definì «il re dei vini, il vino dei re» nel ‘700. Sempre in quegli anni lo Zar di Russia inviò un’intera legione a presidiarne e garantirne la realizzazione e la fornitura.

Si tratta dell’ungherese Tokaji, il più antico vino prodotto da acini colpiti da Botrytis Cinerea, la muffa nobile.

 

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