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Un’altra degustazione fiore all’occhiello dell’edizione 2019 di Enozioni a Milano. Un viaggio in sei tappe, che a sorp...

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Solaia, il Rinascimento del vino italiano. Verticale di sei annate

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«Questo è il numero di dicembre 2000/gennaio 2001 della rivista americana Wine Spectator, contenente la classifica dei...

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L’antica Tracia tutta da scoprire: i vini bulgari

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La produttività vinicola della Bulgaria è in costante crescita. I vini bulgari, prodotti con vitigni autoctoni, si fan...

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I Tre TENOri: le voci del vino incontrano il vino che “parla”

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Qual è il senso della degustazione Tre TENOri? Non è dedicata a una zona, non ha un unico esperto, potrebbe essere la ...

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Alsazia, i vini del "bel giardino" d’Europa

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La produzione vitivinicola alsaziana punta sempre più al bio e alla biodinamica. Enozioni 2019 non poteva non aprir...

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Un insolito viaggio vitivinicolo per scoprire la Turchia, là dove tutto è nato


Un insolito viaggio vitivinicolo per scoprire la Turchia, là dove tutto è nato

Una tradizione vitivinicola millenaria, terra d’elezione in cui la vite selvatica fu addomesticata. La Genesi narra che proprio qui, sul monte Ararat, all’estrema periferia est della regione, Noè piantò la prima vigna, fece il primo vino e si ubriacò.

Profondamente legato alla religione, usato per le offerte sacrificali agli dei, il vino accompagna da sempre le tradizioni turche, come quella di sotterrarne un’anfora alla nascita di ogni bambino e aprirla solo quando convolerà a nozze.

 

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Calici arcaici: la Sardegna che non ti aspetti


Calici arcaici: la Sardegna che non ti aspettiUn’isola nel mezzo del Mediterraneo, con oltre 150 vitigni autoctoni, tradizioni e cultura secolari: dopo un viaggio on the road per conoscere vini e produttori nel loro habitat naturale,

Lorena Oddone e Adriana Licciardello ci conducono alla scoperta di un’altra Sardegna, oltre il vermentino e il cannonau, alla ricerca di prodotti di nicchia che meritano di essere apprezzati e valorizzati.

 

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Lis Neris, l’identità vera del Friuli bianco


Lis Neris, l’idendità vera del Friuli biancoSono passati sette anni e Alvaro Pecorari è tornato a Milano per raccontarci la sua azienda e quanto sta facendo in vigna e in cantina di nuovo. Una ricerca nel portare avanti una filosofia produttiva della quale tutti noi dobbiamo esserne fieri.

Al suo fianco Davide Garofalo, eclettico degustatore e figura di spicco della comunicazione AIS.

 

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VdA new generation: la Valle d’Aosta del futuro


VdA new generation: la Valle d’Aosta del futuro"Qui prend garde de chaque nuage, ne fait jamais voyage" ("Chi si preoccupa di ogni nuvola, non fa mai un passo avanti").

 

Con questo detto valdostano Altai Garin sintetizza lo spirito di intraprendenza di quattro giovani produttori presenti alla serata organizzata da AIS Milano sui vini valdostani di ultima generazione.

 

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Alla scoperta di tre piccole perle nella grande Champagne


 Alla scoperta di tre piccole perle nella grande Champagne Albert de Milly, Boulard-Bauquaire e Th. Petit, maison di champagne dal grande potenziale, riunite in una serata “spumeggiante”.

Raccontare di champagne in una serata di degustazione non è mai semplice, si rischia di cadere nel banale e nel mondano, soprattutto se sei all’esordio davanti a un’esigente platea di sommelier milanesi; ma la Prima di Alessia Occhipinti, sommelier e degustatrice romana cresciuta professionalmente nella Delegazione meneghina, è stata più che ottima.

 

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Viaggio nei vini autoctoni campani, passando per una storia millenaria


Viaggio nei vini autoctoni campani, passando per una storia millenariaNel bacino del Mediterraneo, la regione Campania ha un ruolo di sicuro prestigio quando si parla di viticoltura e di vitigni autoctoni.

La storia narra di avvenimenti millenari: la vite fu portata dai greci sull’isola d’Ischia per poi approdare sulla terra ferma durante la fondazione della città di Cuma, attuale sito archeologico dell’area vulcanica dei Campi Flegrei.

 

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Introversa, magnetica, seduttiva Borgogna


 Introversa, magnetica, seduttiva Borgogna Una magia. Ecco quello che accade quando Armando Castagno parla della Borgogna; un incantesimo che si è ripetuto puntuale durante l’eccezionale degustazione per la rassegna Enozioni 2018.

Perché Castagno non si limita a parlare, pur benissimo, dei vini; quei 150 chilometri nel cuore della Francia te li fa vedere, ti fa guidare con lui sulle autostrade, uscire dai caselli, fermarti per una visita a un’abbazia o a un ristorante, ti fa tastare con le mani il suolo marnoso, le conchiglie sbriciolate, ti fa annusare l’aria gelida del nord. E così è accaduto anche questa volta.

 

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Alto Adige: pinot a geometria variabile tra bianco e nero


Alto Adige: pinot a geometria variabile tra bianco e neroOgni pensiero sul filo è una caduta in agguato”.

È il credo di Philippe Petit, acrobata funambolo francese conosciuto in tutto il mondo per le sue imprese da brivido: camminare su una fune di acciaio a centinaia di metri d’altezza, tesa tra le Torri Gemelle di New York, tra i campanili di Notre Dame o sulle cascate del Niagara.

 

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Champagne Heritage, l'arte del tempo


Champagne Heritage, l'arte del tempoLuisito Perazzo, pluripremiato sommelier, conduce un’esclusiva verticale di Heritage, gli champagne della Maison J. De Telmont omaggio al “fratello minore” dei pinot di Champagne, il meunier, caratterizzati da lunghissime soste sui lieviti.

La Maison J. De Telmont nasce nel 1912 a Damery, nel dipartimento della Marne, con Henri Lhopital, figlio di vignerons, che inizia a vinificare le uve di proprietà. Viene commercializzata con il nome della famiglia fino al 1949, quando il figlio André crea il marchio J. de Telmont.

 

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Dolcetto o scherzetto? Meglio un’ottima cena!


 Dolcetto o scherzetto? Meglio un’ottima cena!Siamo alle solite: il 31 ottobre la frase è rituale: dolcetto o scherzetto?

E se sostituissimo il dolcetto con una cena di quattro portate il risultato non sarebbe decisamente migliore? E se poi le portate richiamassero, direttamente o indirettamente il tema della zucca e di Halloween il tutto sarebbe perfetto.

 

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