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Champagne: l'evocativa sublimazione dell'essere vino

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Un’altra degustazione fiore all’occhiello dell’edizione 2019 di Enozioni a Milano. Un viaggio in sei tappe, che a sorp...

Recensioni | Barbara Sgarzi

Solaia, il Rinascimento del vino italiano. Verticale di sei annate

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«Questo è il numero di dicembre 2000/gennaio 2001 della rivista americana Wine Spectator, contenente la classifica dei...

Recensioni | Marco Agnelli

L’antica Tracia tutta da scoprire: i vini bulgari

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La produttività vinicola della Bulgaria è in costante crescita. I vini bulgari, prodotti con vitigni autoctoni, si fan...

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I Tre TENOri: le voci del vino incontrano il vino che “parla”

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Qual è il senso della degustazione Tre TENOri? Non è dedicata a una zona, non ha un unico esperto, potrebbe essere la ...

Recensioni | Ilaria Ranucci

Alsazia, i vini del "bel giardino" d’Europa

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La produzione vitivinicola alsaziana punta sempre più al bio e alla biodinamica. Enozioni 2019 non poteva non aprir...

Recensioni | Giulia Cacopardo

Recensioni

Riesling, il calice senza tempo


Riesling, il calice senza tempo«Con il riesling non mi è mai andata male! Qualsiasi annata vecchia abbia bevuto, ho sempre avuto un buon motivo per terminare la bottiglia»: questo è l’incipit con cui Nicola Bonera dà il via alla degustazione dedicata al riesling.

Klasse, direbbero i tedeschi, per struttura e acidità: caratteristiche regali che ne fanno un vino vocato all’immortalità, per la sua straordinaria capacità di invecchiare senza perdere freschezza e vivacità.

 

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La sfida della Champagne: assaggi di artigiana espressione


La sfida della Champagne: assaggi di artigiana espressione“Imprevedibile, sorprendente e inafferrabile: Samuel, è per questo che ti piace il vino naturale?” – “È per questo che mi piace il vino!”.

È proprio così. Il vino è fatto per i curiosi, per chi sa ascoltare e guardare e, accorgendosi di un tratto peculiare o di una sfumatura impercettibile, in qualche modo si emoziona. E continua a cercare, consapevole di aver intrapreso una conversazione appassionante.

 

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Oregon, la nuova frontiera del Pinot Nero


 Oregon, la nuova frontiera del Pinot Nero Enozioni 2018 rappresenta, per tutti gli appassionati del nettare di Bacco, un’occasione imperdibile per ascoltare i migliori comunicatori di vino italiani. Ed uno di questi è senz’altro Guido Invernizzi.

Presenza storica in AIS Milano, relatore in assoluto tra i più amati, Guido ci parla dei sorprendenti risultati del pinot nero in Oregon. La viticultura negli Stati Uniti ha testimonianze lontane nel tempo. Furono addirittura i Vichinghi a battezzare “Vineland” l’America settentrionale per via della ricchezza di viti selvatiche.

 

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Stregati da vini dolci e fortificati


 Stregati da vini dolci e fortificati L’ultima puntata della rassegna Vinovagando termina in dolcezza con Ilaria Ranucci che ci guida nel meraviglioso e intricato mondo dei vini dolci, passiti e liquorosi.

Una tipologia molto varia e complessa che sta lentamente scomparendo, se si pensa che anche i vitigni tradizionalmente utilizzati per produrre questi vini si stanno convertendo alla produzione di vini secchi, più semplici e immediati, ma più facilmente commercializzabili.

 

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La grandezza dello Champagne nelle annate memorabili


 La grandezza dello Champagne nelle annate memorabili Trecento anni di storia alle spalle, una fama ampiamente consolidata, tante anime diverse tra loro e infinite sfaccettature: così si presenta lo Champagne.

Per Enozioni 2018, AIS Milano ha deciso di aprire le sue degustazioni guidate con uno degli aspetti di maggior rilievo: i millesimi memorabili, rappresentati da sei cuvée del medesimo spessore, raccontati da un relatore in piena sintonia con le bollicine, Nicola Bonera. L’obiettivo è scoprire quali vette qualitative sia in grado di raggiungere questa denominazione nelle annate migliori, definite e riconosciute nel tempo come tali.

 

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Sancerre, cristalli liquidi scolpiti nella selce


 Sancerre, cristalli liquidi scolpiti nella selce o Loira, terra di castelli e di grandi vini: Luisito Perazzo, miglior sommelier d’Italia 2005 e relatore AIS, ci guida alla scoperta di una delle denominazioni più celebri di questo territorio, Sancerre.

La AOC è composta prevalentemente da vini bianchi, ottenuti da sauvignon; il disciplinare permette la produzione in sedici villaggi (Sancerre, Bué, Chavignol, Verdigny e Ménétréol tra i più rilevanti) caratterizzati da quattro diverse tipologie morfologiche e geologiche che danno origine a vini molto differenti. Le quattro varietà di suolo non sono nettamente divise, spesso si sovrappongono, arricchendo il vino di vibratile personalità.

 

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Maremma, la Toscana che sorprende


 Maremma, la Toscana che sorprende Un banco di degustazione e una masterclass di approfondimento sui vini della Maremma Toscana: una terra tra mare e terra a tratti incontaminata e selvaggia ma, come scriveva Carducci, l’unica che riusciva a scaldargli il cuore.

La Maremma è una terra carica di sole: ci troviamo nella parte meridionale della regione, in un’area ricompresa tra le pendici del Monte Amiata, i rilievi collinari dei fiumi Fiora, Albegna e Ombrone e la costa, il Monte Argentario e l’isola del Giglio, fino a raggiungere le Colline Metallifere ai confini con le province di Livorno, Pisa e Siena.

 

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Travaglini: testimonianza e storia del Gattinara


 Travaglini: testimonianza e storia del Gattinara La sala delle grandi occasioni gremita, un relatore d’eccezione, il vitigno nebbiolo in tutte le sue espressioni e le ultime due generazioni della famiglia Travaglini, sono una sommatoria di sicuro successo.

Cinzia Travaglini con suo marito Massimo e le loro due figlie sono attualmente l’espressione di un’azienda familiare composta da ben cinquantanove ettari di proprietà di cui quarantanove coltivati a vigneto. Un progetto di vino in purezza che ha oggi grandi numeri produttivi.

 

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Le Marche, "distillato d'Italia"


 Le Marche,"Le Marche sono il paesaggio italiano più tipico e, come l'Italia con i suoi paesaggi e opere d'arte è un distillato del mondo, le Marche sono un distillato dell'Italia". Con questa suggestiva definizione lo scrittore e giornalista Guido Piovene sintetizzava il territorio marchigiano.

È Bruno Ferrari, emiliano d'origine, esperto conoscitore del terroir e dei vitigni marchigiani, a condurre il "vinovagare" di AIS Milano alla scoperta della poliedricità vitivinicola di questa regione.

 

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Travaglino, all’insegna dell’Oltrepò


Travaglino, all’insegna dell’OltrepòQuando si parla di Travaglino l’idea corre immediatamente a una delle cantine simbolo dell'Oltrepò Pavese. Con un secolo e mezzo di storia, l’azienda vede da qualche anno alla guida la giovane Cristina Cerri, della quinta generazione della famiglia Comi.

Proprio lei presenta questa interessante realtà vitivinicola, insieme ad Achille Bergami, enologo della tenuta. L’Oltrepò Pavese, raccontano Cristina ed Achille, è un territorio dalle enormi potenzialità, forse semplicemente non adeguatamente comunicate.

 

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