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Si fa presto a dire nebbiolo

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Nebieul, spanna, chiavennasca, picotener e prunent sono solo alcuni dei sinonimi con cui il nebbiolo è chiamato nei di...

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In Alto Adige l’armonia è nei contrasti

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Una serata di comparazione e confronto in cui solo il diverso crea l’armonia. Un viaggio per i sensi, per vedere e gus...

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Gattinara e Ghemme, le perle dell’Alto Piemonte

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Un viaggio alla scoperta del nebbiolo dell’Alto Piemonte, nei comuni di Ghemme e Gattinara, separati solo dal fiume Se...

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Australia e Nuova Zelanda: pregi e qualità dei vini “dell’altro mondo”

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Un viaggio intrigante attraverso i vini del Nuovo Mondo in compagnia di Guido Invernizzi, appassionato e competente ri...

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Pazzi per il pinot noir. Il savoir faire Bollinger

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Vigneti di proprietà, pinot noir sempre maggioritario negli assemblaggi, fermentazione in barrique, lunga maturazione ...

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Recensioni

Nonino, un nome che ha portato l’Italia nel mondo


Nonino, un nome che ha portato l’Italia nel mondo

Una grande azienda, famosa e conosciuta in ogni angolo del pianeta.

La storia della famiglia Nonino inizia con Orazio nel 1897, per poi passare a Benito e ora arrivare alle tre sorelle: Antonella, Cristina ed Elisabetta, con la quarta generazione che è già al lavoro per proseguire un racconto lungo 121 anni.

 

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Pelago, una verticale dalle suggestioni marine


Pelago, una verticale dalle suggestioni marine

“…lampi di genio che aprono varchi, allargano prospettive, preparano l’avvenire…”

È da una serie di intuizioni che nasce uno dei vini di punta dell’azienda Umani Ronchi, il Pelago, che coniuga eleganza e morbidezza, rispettivamente dei vitigni internazionali cabernet sauvignon e merlot, con il carattere di un grande vitigno italiano, il Montepulciano d’Abruzzo.

 

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Nicolas Feuillatte, chi ha paura delle cooperative?


Nicolas Feuillatte, chi ha paura delle cooperative?

La domanda è volutamente provocatoria: così Alberto Lupetti dà il via alla serata dedicata allo champagne Nicolas Feuillatte.

Il sapore è quello della novità, l’obiettivo – dichiarato – è quello di rompere il paradigma che vede cooperativa e qualità su sponde diverse, distanti dal lusso, dall’eccellenza e dall’esclusività: “Se è per molti non ha valore”; e la lezione è presto fatta.

 

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Château Musar: come nasce un mito


Château Musar: come nasce un mito

Ogni produttore di vino ha una grande fortuna: lavorare con qualcosa di vivo, che dovrebbe continuare a tenere in vita.

È stato questo il modus operandi di Serge Hochar, produttore dall’intuito geniale e dall’animo gentile, figlio di quel Gaston che nel Libano, con le sue valli e le aspre catene montuose, il clima mediterraneo e un sottosuolo ricchissimo, aveva visto una regione accogliente e generosa, la “terra promessa” dei suoi vini e della sua azienda, Château Musar.

 

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La nobile dolcezza del Tokaji


La nobile dolcezza del Tokaji

Luigi XIV lo definì «il re dei vini, il vino dei re» nel ‘700. Sempre in quegli anni lo Zar di Russia inviò un’intera legione a presidiarne e garantirne la realizzazione e la fornitura.

Si tratta dell’ungherese Tokaji, il più antico vino prodotto da acini colpiti da Botrytis Cinerea, la muffa nobile.

 

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Bordeaux e oltre


Bordeaux e oltre

Una serata dedicata ai vini di Bordeaux, per approfondire il mito della regione vinicola più estesa di Francia. Un gigante sia per fama che storia, un colosso produttivo da oltre cinque milioni di ettolitri l’anno.

Bordeaux, grazie alla sua vasta superficie, vanta varie conformazioni di terreno, mentre il clima è un elemento fisso catalogato come temperato oceanico.

 

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Vini “oceanici”: un viaggio attraverso tre continenti


 Vini “oceanici”: un viaggio attraverso tre continenti L’aria è splendente, oggi: che meraviglia!

Senza morsi né speroni né briglia

ce ne partiamo a cavallo del vino…

(C. Baudelaire, Il vino degli amanti)

Per il sommelier, viaggiatore per indole, ogni calice con i suoi profumi e le sue sensazioni racchiude in sé la storia, la cultura, le tradizioni, il legame con la terra di un popolo.

 

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Valle d’Aosta: fascino ad alta quota

Valle D’Aosta: fascino ad alta quotaLa giornata dedicata al 53° compleanno dell’Associazione Italiana Sommelier si conclude per il quarto anno consecutivo con un seminario dedicato a una regione italiana.

Quest’anno tocca alla Valle d’Aosta, raccontata da una delle sue voci più autorevoli, Alberto Levi.

 

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A spasso per la Francia: alla scoperta dei grandi rossi d’oltralpe


 A spasso per la Francia: alla scoperta dei grandi rossi d’oltralpe I grandi vini di Francia. Ossia: miscellanea di alto profilo del meglio che sa offrire la Francia del vino. Samuel Cogliati, nella prima delle quattro serate dedicate ai grandi vini francesi, racconta la genesi della miniserie di incontri, due declinati in rosso e due in bianco, pensati per i soci di AIS Milano.

Non è facile mettere insieme tanti vini di territori diversi; non è facile, soprattutto, trovare un filo conduttore.

 

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Master Toscana, sfaccettature e caratteri locali


Sfaccettature e caratteri locali, varietà di uva e stili produttivi, elementi climatologici e di terroir

Ancora un master, ancora tutto esaurito, ancora lui: Armando Castagno.

Dieci lezioni da tre ore l'una, per un totale di trenta ore e una durata di sei mesi. Dopo i master su Borgogna, l'Altra Borgogna, Chianti Classico e Campania, stavolta giochiamo con la Toscana.

 

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